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L'irriverente. Intercettazioni e lotta alla corruzione totale, facciamo uno sforzo in più
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Articolo di Pietro Moretti
17 maggio 2017 12:07
 
Sul fronte della lotta alla disonestà le cose stanno migliorando, ma non basta. L'intercettazione tra Renzi padre e Renzi figlio che domina il dibattito politico in questi giorni, è finita in un libro appena uscito di un giornalista del Fatto Quotidiano (ovvio!) in meno di due mesi da quando è stata effettuata. Un record incoraggiante.
Pur apprezzando la valorosa opera di Procure e giornalisti nel velocizzare le pubblicazioni delle intercettazioni, indipendentemente dal loro valore processuale, è necessario però fare uno sforzo in più per riportare finalmente questo Paese all’onestà: è ora che le intercettazioni siano trasmesse in diretta streaming, possibilmente con tanto di immagini.
E siccome la disonestà è ovunque, ci circonda e ci opprime, è necessario che non riguardi solo i politici, tutti corrotti per definizione, ma anche gli amministratori di condominio, i vicini di casa, i colleghi di lavoro, le Ong, gli amici e i familiari. Perché tutti, ma proprio tutti, sono marci dentro e sempre pronti a fregare il prossimo. 
Certo, va da sé che l’interpretazione delle intercettazioni vada fatta cum grano salis: se non esce alcunché di incriminante o addirittura appare confermata l’onestà dell’intercettato, bisogna diffidare perché probabilmente è un depistaggio.
Solo così arriveremo finalmente ad una società trasparente, pulita, onesta, debellando quella depravazione totale che già giganti come Calvino, Chavez e più recentemente Casaleggio Srl hanno valorosamente combattuto. 

P.S. Questo comunicato riflette unicamente le opinioni dell'autore. L'Aduc infatti continua inspiegabilmente a sostenere diritti obsoleti e criminogeni, retaggio di un ordine liberale ormai decrepito, come quelli alla vita privata, alla presunzione d’innocenza e al giusto processo. 
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