
Fallita la societa'
i Viaggi del Ventaglio. 200 milioni di buco e perdite per 100 milioni. Un societa' dietro cui, e' bene ricordarlo, ci sono i marchi Columbus, Best Tours, Ventaclub, la compagnia aerea Livingston (gia' ceduta alla ricerca di liquidita'). Una societa' che,
quando un anno fa invitammo i consumatori a non sceglierla perche' traballante, ci fece scrivere dai suoi avvocati minacciando querele, cause e danni... che stiamo ancora aspettando.
In questo contesto ci sono alcuni consigli da dare a chi ha fatto acquisti presso di loro, soprattutto perche' non si faccia illusioni e non sprechi ulteriore tempo e denaro.
Vediamo le tre illusioni del caso.
1 - Gia' oggi si legge di una qualche associazione di consumatori che avrebbe messo il proprio pool di avvocati a studiare una possibile class action. Se oltre l'annuncio mediatico, dovesse in qualche modo essere formalizzata questa azione giudiziaria, non si capisce dove e quale sarebbe il patrimonio da intaccare per il risarcimento: la pessima e impossibile legge italiana sulla class action, se proprio la si vuole utilizzare, lo si deve fare contro di chi ha un patrimonio, altrimenti e' “fuffa”.
2 – Iscrizione al passivo. Operazione di routine che, nello specifico del cliente che ha acquistato un viaggio, deve essere valutata a partire da un presupposto: ammesso che sia individuato e recuperato un patrimonio da spartire, prima ci sono tutti i creditori possibili e immaginabili e solo in fondo, ma proprio in fondo, vengono i viaggiatori. Per gli amanti e i curiosi dell'ambito occorre seguire le informazioni sui media e sui siti Internet per non andare oltre la scadenza, quando verra' fissata.
Per Todomondo, per esempio, non e' stato recuperato neanche un centesimo.
3 – Fondo nazionale di Garanzia. Quattro soldi spelacchiati che servono solo a far bello il ministro del Turismo quando dichiara (
vedi caso Todomondo l'anno scorso) che fara' di tutto per rimborsare tutti. Fondo di Garanzia giustamente contestato da associazioni sindacali di categoria (
Autotutela), che chiedono modifiche strutturali e nella versione attuale lo reputano una presa per i fondelli: e' alimentato solo da operatori turistici e agenzie di viaggio e non, per esempio, vettori aerei, alberghi e tutti coloro che prestano servizi nel settore.
In questi ultimi anni abbiamo avuto fallimenti eccellenti (Teorema, Todomondo, Rallo, Eurotravel, etc..)
tutti finiti in fregatura per i consumatori per tre motivi principali:
a – la situazione di insolvenza delle societa' non solo non viene resa pubblica a sufficienza per cui prima di fare un acquisto uno ci potrebbe pensare due volte, ma spesso viene “mascherata” come nel caso dei Viaggi del Ventaglio: a dicembre 2009 e' stata costituita una newco (Ventaglio I Viaggi srl) con il capitale di proprieta' dei “I Viaggi del Ventaglio spa” che stava per fallire, a cui e' stata affittata l'azienda (i rami attivi, senza debiti) che ha venduto viaggi fino ad oggi, viaggi che non potranno essere onorati;
b – i consumatori non si informano a sufficienza e talvolta amano il rischio perche' il prezzo e' invitante (salvo poi piangere per la fregatura);
c- associazioni come la nostra che cercano di informare preventivamente sul rischio, devono sottostare alle minacce di cause legali da parte di chi, come i Viaggi del Ventaglio, stava operando con la quasi certezza (i giudici dovranno accertare anche se c'e' stata bancarotta fraudolenta) di non poter onorare il proprio impegno e vendevano senza far presente questa incertezza all'acquirente.