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Riscaldamento scuole fiorentine. Che vergogna!!! ‘La consorteria dei diritti propri ma non degli altri e di tutti’.
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Comunicato di Vincenzo Donvito
10 gennaio 2017 17:49
 
 E’ un bollettino di guerra quello che ci arriva da vari messaggi e testimonianze di studenti e genitori che in una giornata come oggi (e anche ieri) hanno dovuto riununciare alle ore di lezione a scuola (o le hanno tenute in condizioni precarie) perche’ il riscaldamento non funzionava o era insufficiente. Un inverno particolare? Se qualcuno lo dice, ci sta prendendo in giro. E’ inverno e fa freddo, in linea grossomodo con le temperature di questo periodo in questa parte del mondo. A sentire i vari responsabili c’e’ da vergognarsi ad essere cittadini che pagano le tasse con cui vengono pagati gli stipendi di queste persone: i piu’ dotti usano le parole inglesi “spending review”. E si scopre che, con una temperatura invernale preannunciata e gia’ in atto da diversi giorni, le scuole hanno riaperto con gli impianti di riscaldamento (dove funzionavano) che sono stati attivati la mattina stessa e poi spenti la sera, e cosi’ via. Incapaci? Troppo buoni: forse solo inutili, e quindi piu’ pericolosi e piu’ dannosi.
Una testimonianza valga per tutti. In un istituto superiore del centro fiorentino, gli studenti, dopo che l’insegnante il giorno prima aveva loro relazionato sul diritto di sciopero e la Costituzione, oggi, costretti dal freddo ad abbandonare le aule scolastiche alle 10 dopo che alle 8 erano entrati, hanno avuto modo di dire alla stessa insegnante che il suo insegnamento sullo sciopero era stato fruttuoso e l’avrebbero messo in atto per quanto stava accadendo; l’insegnante, ovviamente (un avvocato che presta volontariato presso la nostra associazione), non ha potuto dire loro che non avevano torto.
Dicevamo di varie testimonianze. Anche stamane durante un filo diretto ad una radio privata fiorentina con diversi genitori che hanno telefonato per raccontare la loro esperienza, con figli a casa che, talvolta, si sono anche ammalati per l’occasione.
C’e’ da vergognarsi per quanto sta accadendo e, qualunque provvedimento sara’ preso per far tornare la vita scolastica alla sua normalita’, i presidi -responsabili a tutti gli effetti, istituto per istituto- devono pagare civilmente e penalmente per quanto accaduto. Spetta ai genitori denunciarli ai loro superiori e alla Procura della Repubblica. Da parte nostra avranno il necessario supporto legale.
Una chiosa per chiudere. Io ho fatto la scuola media e il liceo a meta’ degli anni 60 del secolo scorso e, ogni anno ero tra gli organizzatori degli altri studenti per scioperare con questa motivazione: “sciopero causa mancanza adeguato riscaldamento”, e dopo scioperi e cortei le cose venivano in qualche modo rimesse come avrebbero dovuto essere fin dall’inizio. Ma eravamo cinquanta anni fa. Il mondo e’ cambiato ma non l’incapacita’ dei dirigenti scolastici nello svolgere il lavoro per cui sono pagati dai contribuenti. Non ci sentiamo eccessivi auspicando un licenziamento di queste persone.. .anche se intuiamo consapevolmente che “la consorteria dei diritti propri ma non degli altri e di tutti”, l’avra’ vinta anche questa volta. Poi dicono che l’Italia va male….
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