Societa' della salute e Comune di Pisa. Sciopero della fame interrotto: Obiettivo raggiunto
Gianfranco Mannini, delegato Aduc per Pisa, con la sua azione di dialogo ha raggiunto il doppio obbiettivo di far mettere all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale (giovedì 29/7) la questione della legittimità della Società della salute. e di essere chiamato dalla 2° commissione permanente (sociale), convocata per il 30 luglio per decidere sulla legittimità della imposizione di un ticket sui pasti nei Centri diurni Socio-riabilitativi.In merito alla minaccia di querela avanzata dall’assessora Ciccone, il Rappresentante di ADUC e Caregiver dichiara:
L’Italia, una volta cantata dai poeti come Paese di santi e navigatori, oggi è “canzonata” nelle trasmissioni comiche come Paese di querelati e querelanti. Basta alzare la mano nel segno scaramantico che nobilitava la figura di un nostro pittoresco presidente della Repubblica (le corna di G.Leone a Pisa) per provocare le più imprevedibili reazioni, fino al ricorso a Mamma giustizia. Si sa i “Signori de Palazzo” per una verità sgradita sparano querele. E’ noto che, nella mia quarantennale attività di tutela dei più deboli, sono stato “sparato” (sempre) a salve decine di volte
Il querelante che è sempre un politico, non sapendo difendere la sua immagine con comportamenti esemplari, delega a sua difesa lo spauracchio della querela.
Si sa anche che, l’assessora Ciccone, persona stimabilissima e competente in ambito scolastico, in materia di Diritto si vede, invece, costretta ad affidarsi e fidarsi di altri ed esporsi, poi, a critiche e figuracce….sulla questione della Società della Salute, ribadisco che la sentenza della Corte Costituzionale è relativa al ricorso della Regione Toscana in merito, proprio, alla legittimità della Società stessa quale Consorzio di funzioni e non di Servizi come affermato da essa. Infatti, la SdS nasce con la dichiarata “funzione” di coordinare i servizi socio sanitari essenziali che ASL e Comuni devono erogare obbligatoriamente a favore dei disabili in condizione di gravità . Anche secondo la Corte dei Conti del Piemonte (parere n. 28/11) i Consorzi tipo la Società della salute “non potranno che rientrare nell’ambito di applicazione della Legge 191/09 e, di conseguenza, essere destinati alla soppressione.”
Nel merito del ticket a forfait (4 Euro al giorno uguale per tutti), sui pasti erogati nei centri diurni socio-riabilitativi, la posizione della Ciccone, oltre ad essere in contrasto con la legge regionale 66/08 la quale prevede che, l’eventuale compartecipazione al pasto deve essere proporzionale al valore ISEE del disabile (per il 90% di essi è pari a zero!?), a noi pare anche frutto di un atteggiamento arrogante e pressappochista, inconcepibile in un soggetto che “occupa” una carica pubblica.
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