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Taxi e liberalizzazioni. Ha ragione l’Antitrust e torto le corporazioni. Appello ai taxisti
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Comunicato di Vincenzo Donvito
11 marzo 2017 13:41
 
 L’Antitrust, rivolgendosi a Governo e Parlamento con una segnalazione, e’ stata molto chiara: la legge e’ ormai vecchia e occorre una riforma, che alleggerisca l’attuale regolazione, equiparando taxi e ncc (noleggio con conducente) e facilitando servizi piu’ innovativi e benefici per i consumatori (tipo Uber); ed ha anche indicato la costituzione di un Fondo per compensare gli attuali monopolisti . All’indomani della calata di brache del Governo di fronte alle violenze dei taxisti, dando loro conferma del monopolio, anche se ancora da definire nei particolari, questa dell’Antitrust e’ una presa di posizione importante. Non e’ la prima volta che questa Autorita’ da’ indicazioni del genere alle istituzioni che devono decidere… e non sarebbe la prima volta che non fosse presa minimamente in considerazione.
Vivendo nel mondo delle corporazioni, queste ultime, invece di cercare di capire …. e’ di oggi una nota della Cgil: "Il Governo prenda le distanze dall'Antitrust, dia un segnale chiaro, altrimenti le categorie interessate faranno sciopero" (1). Delirio di onnipotenza? Probabile, visto che ogni volta che hanno manifestato questo turbamento, le autorita’ nazionali e/o locali, hanno sempre accolto le loro richieste. C’e’ da dire che, rispetto a sfacciataggine ed espliciti ricatti, questi della Cgil non sono secondi a nessuno. Ma e’ cosi’. Ne prendiamo atto. Ci basta -anche per far capire la differenza- non cadere cosi’ in basso, noi che pensiamo e auspichiamo il preciso contrario. E cerchiamo di portarli alla ragione, ricordando loro che alla storia e all’economia che avanza non si puo’ far loro una pernacchia, dire una parolaccia, dare un calcio, andare dal ferramenta a comprare spranghe e pugni di metallo da portare poi in piazza… No! Non si puo’! Ossia, possono anche continuare a farlo e raccontarlo la sera al desco delle loro famiglie e dei loro figli, ma se vogliono essere ascoltati e considerati, e’ bene che sappiano che prima o poi ci sara’ qualche decisore istituzionale che non li ascoltera’; e anche se questo non e’ dietro l’angolo, visto che gli attuali decisori sembra che abbiano orecchie solo per loro e i loro metodi incivili, non ci vorra’ molto tempo. O forse credono che la nostra penisola si stacchi dalla Terra e vada verso Marte? No, non lo credono. E allora care associazioni di taxisti (Cgil in modo particolare, visto il caso) fate tesoro di quanto vi viene ricordato dalla massima Autorita’ italiana in economia di mercato: non vi sta trattando male, ha previsto anche come compensarvi per tutti quei soldi a nero che avete usato per pagare licenze che ufficialmente costano qualche decina di euro… che volete di piu’. Certo, crediamo di aver capito il di piu’ che volete, ma ragionateci sopra: i vostri figli (a cui in diversi sperate di potere lasciare le vostre licenze) troveranno un mondo ancor piu’ diverso da quello di oggi che -in tutto- respinge le vostre istanze conservative, troveranno un mondo ancor piu’ respingete il potere delle corporazioni. Volete continuare a non affrontare oggi il problema e farlo esplodere domani nelle mani dei vostri figli? Siete cosi’ incoscienti e violenti, anche verso i vostri figli? Oggi e’ piu’ semplice -e conveniente per voi (proposte Antitrust)- affrontare di petto la vetusta’ del vostro lavoro e trovare una soluzione di superamento… domani, per i vostri figli, sara’ molto, ma proprio molto piu’ difficile. Se non ve ne frega nulla del domani e del domani dei vostri figli, continuate pure, ma sappiate che stesi per terra ad impedirvelo troverete sempre noi e i tanti -in crescita- che auspicano la fine del vostro monopolio. E sembra -storia docet- che sul lungo periodo siano piu’ efficaci quelli che si stendono in terra che non quelli che usano bastoni e pugni di metallo.

1 - lancio dell’agenzia stampa Agi di oggi: "Il Governo prenda le distanze dall'antitrust, dia un segnale chiaro, altrimenti le categorie interessate faranno sciopero". Lo afferma il coordinatore nazionale di Unica Cgil, Nicola Di Giacobbe, commentando la proposta di riforma del settore della mobilita' non di linea avanzata dall'Antitrust. "L'Autorita' - ha aggiunto Di Giacobbe - si schiera a favore del caporalato tecnologico". Il sindacalista si riferisce alle aperture dell'Antitrust a una regolamentazione minima anche di UberPop. 
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