Bolletta dell'acqua troppo alta? Come contestare le letture. Cassazione

Arriva un conguaglio dell’acqua molto più alto del solito. Prima di contestare l’importo, conviene guardare i metri cubi addebitati e capire da dove vengono. Il gestore ha usato una lettura effettiva, un’autolettura o una stima? Quali sono i valori iniziale e finale del periodo fatturato?
La Cassazione, con l’ordinanza n. 25858 del 27 settembre 2026, ha esaminato il caso di una utente che disconosceva la firma e la grafia sulla scheda di autolettura. Il Tribunale aveva comunque ritenuto provato il credito sulla base di altri elementi, tra cui la lettura finale effettuata dal personale del gestore. La Cassazione ha confermato la decisione.
Chi deve provare che il contatore funziona? Se la contestazione è specifica, spetta al gestore dimostrare che il misuratore funziona correttamente. Una volta accertato che il contatore è regolare, se l’utente attribuisce l’eccesso di consumo a una causa esterna alla propria sfera di controllo, deve dimostrare che quella causa ha prodotto l’anomalia e che non avrebbe potuto evitarla con una diligente custodia dell’impianto.
Cosa scrivere nel reclamo? Indicate il numero della fattura, il periodo e la lettura che contestate. Per esempio: «La bolletta riporta una lettura finale di 380 metri cubi al 30 settembre. Il 3 ottobre il contatore segnava 298 metri cubi, come risulta dalla foto allegata. Chiedo di conoscere la data e la fonte della lettura utilizzata e di verificare il conguaglio». Se sospettate un guasto, chiedete la verifica del misuratore e informatevi prima sull’eventuale costo. Conservate le bollette precedenti, le foto con la matricola visibile e gli eventuali verbali di sostituzione del contatore.