Covid, il dossier alla commissione: il testo unico sulla sicurezza prevedeva già le regole

Un impianto normativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro era già operativo e completo per gestire l'emergenza pandemica, rendendo superflue le chiusure generalizzate. È quanto sostiene un dossier trasmesso alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid, a cura del giornalista Lorenzo Somigli, con il contributo tecnico del professor Roberto Lombardi (già Ispesl e Inail) e dell'ingegnere Raffaele Tarchiani.
Il documento richiama le disposizioni del Titolo X del Decreto Legislativo 81 del 2008 – Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, che recepisce la direttiva europea 2000/54/CE sugli agenti biologici. Tra gli articoli citati figurano l'obbligo di valutazione del rischio e aggiornamento del documento di valutazione (articolo 271), le misure di contenimento e isolamento (articoli 272 e 273), nonché i protocolli su informazione, sorveglianza sanitaria e dispositivi di protezione individuale.
Il dossier ricostruisce inoltre una serie di comunicazioni formali trasmesse tra gennaio e dicembre 2020 dal professor Lombardi ai vertici dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute. Nelle note venivano sollecitate l'attivazione dei protocolli per i virus del gruppo 3, l'adozione di barelle a pressione negativa, l'uso di dpi specifici e l'applicazione dei documenti di valutazione dei rischi biologici nei luoghi di lavoro, ricevendo come riscontro istituzionale il riferimento esclusivo alle decisioni assunte dal Comitato Tecnico Scientifico.
Sulla base di questi elementi, il documento chiede alla Commissione parlamentare di verificare i motivi per cui si è optato per i provvedimenti restrittivi ex decreto legge 19 del 2020, omettendo l'attivazione dei protocolli ordinari di contenimento del rischio biologico. Vengono infine richieste formalmente l'acquisizione dei verbali del Cts relativi alla valutazione del Testo Unico sulla sicurezza, del carteggio intercorso con Iss e ministero, della documentazione tecnica Inail prodotta tra il 2020 e il 2025 e delle segnalazioni presentate sul tema durante la fase acuta della pandemia.