Sabato 13 giugno 2026
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Equiparare l'ANC di Mandela ad Hamas  fa parte della nuova campagna di disinformazione di Al Jazeera

Articolo · Marco Mayer ·
 Mentre il piano di pace di Trump muove i primi passi, Hamas sta già cercando di reagire alla sconfitta militare e all'isolamento politico senza precedenti. Nonostante il piano preveda il completo disarmo delle Brigate Al Qassam e la loro esclusione da qualsiasi futuro governo nella Striscia, Hamas sta cercando nuovi modi per garantire la propria sopravvivenza come organizzazione politica. La piattaforma scelta è ancora una volta la comunicazione pubblica, una dimensione in cui l'organizzazione terroristica ha dimostrato notevoli capacità prima e soprattutto dopo il 7 ottobre. Le fonti pubbliche disponibili suggeriscono due direzioni per le iniziative di propaganda lanciate in quei giorni cruciali. Il primo è finalizzato a reclutare una nuova generazione di fondamentalisti palestinesi (soprattutto giovani) per riorganizzare la resistenza e a cui promettere il paradiso eterno dopo il loro eventuale martirio. In questo contesto, la comunicazione in arabo mira a diffondere i pensieri e le azioni dei combattenti più importanti che hanno sacrificato la propria vita. Il tentativo è quello di creare e diffondere un nuovo pantheon di eroi dedicato ai leader che hanno combattuto e sono stati uccisi dopo il 7 ottobre 2023. Si tratta della creazione di un falso mito che nasconde la responsabilità di coloro che hanno usato i civili palestinesi come scudi umani secondo quella che è una vera e propria ideologia di morte. Un esempio molto recente di questo primo livello di comunicazione è l'esaltazione delle parole pronunciate dal portavoce delle Brigate Qassam, Abu Obeida, ucciso dalle IDF alla fine di agosto 2025. 

 Parallelamente alla campagna volta a creare nuove forme di appartenenza e consenso nella società palestinese, Hamas sta cercando di trasmettere in modo sottile e sofisticato un nuovo messaggio all'opinione pubblica internazionale, e in particolare a quella europea. L'obiettivo è glorificare le sue attività terroristiche (incluso il 7 ottobre) per accreditare un'immagine positiva dell'organizzazione. Ciò avviene in parte sfruttando la rete Pro-pal e un segmento (influente, ma che considero minoritario) della vasta rete dei Fratelli Musulmani presente in Europa e negli Stati Uniti. Ma l'aspetto più insidioso è il nuovo messaggio veicolato da vari canali televisivi e social media, in particolare Al Jazeera. Il programma "Inside Story", andato in onda ieri, ne è emblematico. 

Qual è il messaggio? In sostanza, l'obiettivo è trasmettere l'idea che Hamas sia equivalente ad altre organizzazioni di resistenza armata che, una volta cessate le ostilità, si sono trasformate in movimenti e partiti politici, come è accaduto, ad esempio, con Nelson Mandela in Sudafrica. Per quanto audace e completamente falsa questa equivalenza, potrebbe trovare riscontro nella realtà in cui viviamo, così vulnerabile alla disinformazione. La speranza è che si arrivi finalmente a una capacità efficace di contrastare questo tipo di narrazioni, che potrebbero creare nuovi ostacoli al processo di pace appena avviato.
 
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