Martedì 6 ottobre 2026
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Italia. Il fine settimana drogato. Tutto come non potrebbe essere altrimenti

Articolo · Redazione ·

Mentre rimandiamo ad altro articolo per i dati raccolti sui danni del proibizionismo sulle droghe durante la scorsa settimana, crediamo, per il fine settimana appena trascorso, sia da mettere in evidenza che l’Italia unita da commerci e consumi di droghe illegali, abbia una peculiarità: mancanza di casi estremi. 

 

Mentre oltre l’Atlantico Il presidente Usa Donald Trump, in campagna elettorale, ha fatto sapere che per i narcotrafficanti sarà introdotta la pena di morte, forma legale che si aggiungerà all’uccisione in corso di sospetti su imbarcazioni (anch’esse sospette) nei Caraibi e nel Pacifico (quasi 250 da inizio settembre), e che non creerà nessun deterrente psicologico e pratico per le azioni criminali del settore,

 

Il trend abituale italiano ha registrato, invece, una sfilata di esponenti  del governo presso la comunità di San Patrignano, dove hanno ribadito l’elogio per il recupero di tossicodipendenti in quel podere romagnolo, nonché l’impegno dell’Esecutivo contro traffici e consumi di tutte le droghe, continuando ad agire come hanno fatto fino ad oggi… cioè con risultati contrari a quelli che auspicano.

Risultati che in questo fine settimana, a parte il sequestro di un paio di piantagioni di marijuana in terra di Oristano e Crotone, e ampia e diffusa solidarietà ad un prete, don Coluccia, del Quarticciolo/Roma minacciato da chi viene importunato nei propri crimini, droghe illegali incluse, … a parte questo è l’abituale filo che unisce l’italia, da Palermo a Torino, passando per Roma, Napoli, Frosinone, Firenze, L’Aquila, Caserta, Cagliari, Brescia, Rimini, Milano, Savona, Catania, Bologna, Messina, Chieti, Como, Ferrara, Prato, Pisa, Genova, Varese, Trento, Monza, Parma, Lucca, … e tutte quelle località che non sono state menzionate (o ci sono sfuggite) dai media, dai quali estraiamo questo ampia fotografia del disastro del proibizionismo sulle droghe illegali.

 

 

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 

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