Lunedì 8 giugno 2026
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La legalizzazione degli psichedelici riaccende gli investitori finanziari

Articolo · Redazione ·

Come riporta Reuters, l'ordine esecutivo firmato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per accelerare lo sviluppo dei farmaci psichedelici ha risvegliato le speranze delle aziende del settore, che puntano ad attrarre nuovi capitali. I ricercatori, tuttavia, avvertono che i nuovi trattamenti sono ancora lontani dall'essere disponibili.

 

Nove dirigenti e investitori interpellati dall'agenzia hanno dichiarato che il provvedimento potrebbe ridurre i tempi amministrativi e migliorare il coordinamento tra la FDA (Food and Drug Administration) e la DEA (Drug Enforcement Administration). Alcune aziende hanno ammesso che i nuovi fondi sono ancora solo una speranza, ma Joseph Tucker, amministratore delegato di Enveric Biosciences, ha riferito di aver raccolto 5 milioni di dollari non appena si è diffusa la notizia dell'ordine. Anche Dane Stevens, CEO di Optimi Health, ha raccontato di aver ricevuto numerose chiamate da potenziali investitori subito dopo l'annuncio, desiderosi di capire meglio il settore.

 

Finanziare questi trattamenti è sempre stato difficile, secondo alcuni ricercatori, a causa della storica posizione del governo statunitense contraria all'uso di droghe psichedeliche. Ridurre gli ostacoli normativi aprirebbe uno spiraglio per studi più indipendenti. Nonostante ciò, Matias Serebrinsky, co-fondatore della società di investimento PsyMed Ventures, ha sottolineato che l'ordine potrebbe velocizzare le revisioni, ma non chiarisce i nodi legati al rimborso assicurativo per le terapie psichedeliche: "Chi pagherà?" ha dichiarato, aggiungendo che il provvedimento non fornisce risposte complete su questo fronte.

 

Sa'ad Shah, co-fondatore di Noetic Fund — fondo di venture capital con partecipazioni in aziende psichedeliche come Compass Pathways, Definium Therapeutics e AtaiBeckley — ha spiegato che il settore ha storicamente attratto capitali da family office e individui ad alto patrimonio. Ora spera che l'ordine esecutivo richiami investitori istituzionali, come fondi sovrani e fondi pensione pubblici, riducendo l'incertezza regolatoria che li aveva tenuti ai margini e segnalando un concreto sostegno governativo al comparto. Secondo Shah e Sri Teja Mullapudi, direttore scientifico di Noetic, un coinvolgimento più rapido da parte della FDA potrebbe far risparmiare alle aziende in fase clinica "decine di milioni di dollari", comprimendo certi iter da 10-12 mesi a soli uno o due mesi.

 

I benefici, però, non saranno distribuiti in modo uniforme: per le aziende nelle fasi più precoci di sviluppo, l'effetto è meno definito, anche se in prospettiva positivo, poiché un maggior numero di investitori potrebbe ora considerare i farmaci psichedelici una categoria su cui puntare.

Robert Barrow, CEO di Definium Therapeutics — impegnata nello sviluppo di una terapia a base di LSD per il disturbo d'ansia generalizzato — ha sottolineato che processi regolatori più veloci potrebbero migliorare l'efficienza e ridurre gli sprechi. In particolare, l'ordine prevede che la DEA avvii il lavoro di classificazione delle sostanze controllate dopo la disponibilità dei dati di fase avanzata, anziché attendere l'approvazione definitiva della FDA: un passaggio che potrebbe rivelarsi determinante, dato che la DEA assegna ai farmaci le classi che ne determinano il livello di controllo e la possibilità di prescrizione.

 

Gli esperti clinici invitano comunque a non lasciarsi trascinare dall'entusiasmo, soprattutto riguardo all'ibogaina, un potente psichedelico ricavato dalla pianta africana iboga che ha avuto un ruolo di primo piano nella spinta politica di Trump. L'ibogaina è stata promossa da associazioni di veterani e sostenitori delle cure per le dipendenze come possibile trattamento per il PTSD e i disturbi da uso di sostanze, ma le aziende sono ancora lontane dal portare sul mercato una terapia basata su questa molecola, con la maggior parte degli studi ancora in fase precoce.

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