Viaggi e guerra. Vado in Turchia?
Con l'approssimarsi della primavera destinazioni turistiche come la Turchia - per bellezza, vicinanza ed economicità - sono in questi ultimi anni molto in voga. Ma ora che c’è la guerra in Medio Oriente, con la Turchia confinante ad est con l’Iran cambia qualcosa?
A leggere le informazioni del ministero degli Esteri (Viaggiare Sicuri) a parte le solite raccomandazioni che si leggevano anche quando non era in corso in modo esplicito questa guerra, la situazione non sembra molto diversa, con la conferma/aggiunta di alcune zone sconsigliate nel sud-est del Paese: Adana, Osmanye, Gaziantep, Hatay, Agr?, Igd?r, Van, ?anl?urfa, Mardin, S?rnak e Hakkâri). Il nostro ministero, a differenza di altri (per esempio quello britannico) non sconsiglia i viaggi in Turchia, neanche l’attraversamento via terra del confine con l’Iran dove, anche per il solo fatto di essere cittadino italiano/europeo, si corre il rischio di essere arrestati.
I voli da/per la Turchia funzionano regolarmente, anche quelli che usano Istanbul come coincidenza verso altre destinazioni e che ultimamente si sono diffusi per la loro economicità. Ovviamente non funzionano le coincidenze verso i Paesi del Golfo, piu Iran, Irag, Libano, Siria e Giordania.
Per chi avesse già prenotato e intende rinunciare, non essendoci nessun allerta specifico delle nostre autorità, valgono le regole abituali: rimborsi dalle agenzie in base ai contratti stipulati e rimborsi dei voli rispetto al tipo di tariffa che si è scelta.
Per quanto ci riguarda, a parte città come Istanbul e Ankara, consigliamo di rimandare la visita della Turchia in questo momento.