Mercoledì 8 luglio 2026
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ACQUISTARE CASA. LE SPESE AGGIUNTIVE DELLE BANCHE

Comunicato ·

Roma, 23 Agosto 2005. Oltre a pagare il costo della casa, le tasse, il notaio e l'agenzia (1) il povero acquirente deve sobbarcarsi di ulteriori gravami imposti dalle banche alle quali si chiede il mutuo. Vediamoli.
* Spese di istruttoria: e' una vera e propria gabella di stampo medioevale. Per mettere in ordine quello che normalmente dovrebbero fare come ufficio, le banche chiedono un'aggiunta che puo' essere fissa, variabile o in percentuale sull'importo erogato Alcune banche non le chiedono e questo e' un buon motivo per sceglierle. Costo da 600 euro a 0.
* Spese di perizia: serve alle banche per valutare l'immobile. Dovrebbero far parte delle spese d'ufficio invece sono accollate all'acquirente. Alcune banche non le chiedono e, come sopra, e' un buon motivo per la scelta. Costo da 500 euro a 0.
* Spese per le rate: altra gabella. Si tratta di spese bancarie per riscuotere le rate. Insomma e' come se ci facessero pagare a parte carta e inchiostro. Anche in questo caso alcune banche non le fanno pagare ed e' bene tenerlo presente. Costo da 10 euro a 0.
* Spese di gestione annua: vale il discorso fatto per le spese delle rate.

Tutti i costi aggiuntivi sono caricati sulle rate. Per questo e' fondamentale tenere presente una sigla: l'ISC, cioe' l'Indice Sintetico di Costo (il vecchio TAEG). E' espresso in percentuale e indica il costo complessivo del mutuo, perche' comprende il rimborso del capitale, il pagamento degli interessi e tutte le spese iniziali (istruttoria, perizia, assicurazioni) e le spese amministrative (rata, gestione).
Alcune banche telematiche hanno azzerato le spese, per questo l'ISC e' piu' basso di quello praticato delle banche tradizionali. Farsi un giro in Internet puo' essere utile.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
(1) Vedi comunicato stampa all'indirizzo:
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