PASTA: MA E' PROPRIO ITALIANA?
Roma, 31 Marzo 2005. Abbiamo scritto ieri (1) che il piatto preferito degli italiani, la pasta, e', prevalentemente, geneticamente modificata. Oggi ci chiediamo: la farina e' tutta italiana? Ebbene, no. Circa il 50% del grano duro, quello da cui si ricava la semola utilizzata per la produzione della pasta, non e' italiano, ma nessuno lo scrive. Il che non significa che il prodotto estero (Canada, Stati Uniti, Messico, Turchia, Spagna, ecc.) sia di scarsa qualita', anzi alcune paste pregiate sono formate proprio da una miscela di grano canadese e italiano. Che il prodotto "Made in Italy" offra quindi la garanzia di qualita' e' una tesi che ci viene propinata da qualche tempo a questa parte e che non ha motivo di essere. Il problema sta nei controlli sui prodotti che acquistiamo, che poi provengano da questo o quel Paese ha poca importanza (si ricordi che la sindrome della mucca pazza si e' sviluppata nella civilissima Gran Bretagna). Siamo d'accordo che deve esserci scritto in etichetta il luogo di provenienza del prodotto, che consente al consumatore di essere informato e di scegliere. Pero' anche della pasta!
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
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