IL PESCE PROTEGGE, LA CARNE NO
Roma, 9 Settembre 2005. I carnivori inveterati rischiano di sviluppare un cancro al colon molto di piu' di quelli che si nutrono di pesce. Secondo uno studio condotto da European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC), che ha coinvolto 480mila persone di 10 Paesi europei, tra i 35 e i 70 anni, per 5 anni, chi mangia piu' di 160 grammi al giorno di carne rossa o trasformata, presenta un rischio di sviluppare il cancro al colon del 35% in piu' di chi ne mangia meno di 20 grammi. Parallelamente chi mangia più di 80 grammi quotidiani di pesce riduce del 31% la probabilità di sviluppare il tumore del colon, rispetto alle persone che ne mangiano in media meno di dieci grammi al giorno. I due fenomeni sono indipendenti. I dati sono stati depurati da altri fattori di rischio (alcol, peso, attivita' fisica, ecc.).
L'indagine e' senz'altro vasta e abbraccia un arco di eta' dei soggetti consistente. Ci chiediamo pero': chi mangia oggi piu' di 160 grammi di carne rossa al giorno? Bisognerebbe essere mangiatori di carne incalliti per arrivare a quei valori. Ovvio che tali persone esistono, infatti 25mila persone sono cadute in malattia (circa il 5%), ma questo ci fa riflettere sugli eccessi dell'alimentazione. Un giorno forse si scoprira' che un eccesso di pesce fa male. La soluzione sta nel buon senso: un po' di olio di oliva fa bene, un eccesso e' dannoso.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
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