Martedì 23 giugno 2026
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Vincenzo Donvito Maxia

Vincenzo Donvito Maxia * (1953), giornalista, babbo di Alice nata nel 2006, è il co-fondatore di ADUC e ne è presidente dal 1990.

Prima di ADUC è stato attivo nella vita politica, civile e culturale nazionale e fiorentina. Obiettore/affermatore di coscienza al servizio militare obbligatorio agli inizi anni '70 quando esserlo era un reato, è stato anche dirigente nazionale del Partito Radicale e fondatore dello stesso a Firenze e in Toscana, con particolare impegno e coinvolgimento giudiziario per il riconoscimento del diritto all'aborto. Negli anni Settanta e Ottanta ha fondato e animato a Firenze il Caffè Voltaire, più che un locale d'avanguardia gastronomica e culturale, uno spazio di incontro e dibattito sui diritti civili e la libertà d'espressione. Dal Caffè fondò il Centro Viaggi Voltaire, tour operator internazionale "dove si scopre che un viaggiatore non è un turista". Da cui editò la rivista fotogiornalistica Altromondo: reportage e approfondimenti di viaggi e culture. Negli stessi anni era dirigente del Partito Radicale Transnazionale, incarico onorato con varie missioni in Paesi europei, Turchia e Unione Sovietica, soprattutto dove non vigevano regimi di democrazia liberale (incarcerato ed espulso da Jugoslavia e Cecoslovacchia).

Dalla radio alla rete

Negli stessi anni la sua attività si svolge sul territorio e nell'informazione. Crea e coordina la sede fiorentina di Radio Radicale. Con l'arrivo dell'informatica fonda e dirige la sede fiorentina di Agorà Telematica — tra le prime reti telematiche e provider Internet in Italia. È un'esperienza pionieristica che gli fa intuire, già nei primi anni Novanta, quanto la Rete sarebbe stata decisiva per un'informazione indipendente e per la partecipazione dei cittadini.

La fondazione di ADUC

Nel 1990 questo percorso converge nella co-fondazione con Primo Mastrantoni di ADUC, l'Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori, di cui è tuttora presidente. L'idea alla base è precisa: l'associazione non deve fare assistenzialismo, ma dare ai cittadini informazioni e strumenti critici e legali per difendersi da soli. È la ragione per cui ADUC, da sempre, rifiuta finanziamenti pubblici e pubblicità, a garanzia della propria indipendenza.

Come presidente coordina l'attività dell'associazione e ne cura i rapporti con la stampa.

 

* il cognome materno Maxia è stato aggiunto nel 2019, dopo la morte di sua madre, quando si rese conto che quella presenza civica era stata marginalizzata dal paternalismo e maschilismo legislativo e che avrebbe invece dovuto rappresentare per sempre la sua identità. Successivamente, nel 2022 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’attribuzione automatica del cognome paterno ai figli, e i genitori possono decidere di conseguenza.