10 class action a giugno 2026
A giugno 2026 sono aperti dieci accordi di class action negli Stati Uniti a cui i consumatori idonei possono richiedere rimborsi in denaro, indennizzi o altri benefici. Lo segnala Top Class Actions, che ha pubblicato una guida pratica su come verificare i requisiti di ammissibilità e presentare domanda entro le scadenze previste da ciascun caso.
Tra le aziende coinvolte figurano Essen Medical Associates, Trader Joe's, Grubhub, Tyson e Cargill, in settori che spaziano dalla sanità all'alimentare, dalla tecnologia alla logistica.
Nel dettaglio, Essen Medical Associates ha accettato di versare 4 milioni di dollari per chiudere le accuse di non aver adeguatamente protetto i dati dei pazienti in occasione di una violazione informatica avvenuta nel 2023. Secondo la class action, la società non avrebbe adottato misure di sicurezza informatica adeguate, con conseguente esposizione di dati sensibili tra cui numeri di previdenza sociale e informazioni sull'assicurazione sanitaria. La scadenza per presentare domanda era il 1° giugno 2026.
Trader Joe's ha raggiunto un accordo da 7,4 milioni di dollari in seguito alle accuse di aver stampato sulle ricevute di cassa le prime sei e le ultime quattro cifre del numero di carta di credito o debito dei clienti, in violazione della normativa federale FACTA. Possono presentare domanda i consumatori che hanno effettuato acquisti nei punti vendita Trader Joe's tra il 5 marzo 2019 e il 19 luglio 2019, con scadenza al 9 giugno 2026.
Grubhub ha accettato di pagare 24,75 milioni di dollari per risolvere le accuse di aver classificato i propri fattorini californiani come lavoratori autonomi anziché come dipendenti. La class action sosteneva che la società avesse in tal modo negato ai lavoratori i diritti e le tutele previste dalla legge californiana sulla classificazione del lavoro. Possono fare domanda i corrieri che hanno completato almeno una consegna in California tra il 3 dicembre 2014 e il 13 marzo 2026, entro il 18 giugno 2026.
Tyson e Cargill hanno concordato un risarcimento da 87,5 milioni di dollari per risolvere le accuse di aver cospirato con altri produttori di carne bovina per gonfiare artificialmente i prezzi al dettaglio, in violazione delle leggi federali antitrust. L'accordo riguarda i consumatori che hanno acquistato indirettamente prodotti a base di manzo ricavati da tagli specifici in determinati stati americani tra il 1° agosto 2014 e il 31 dicembre 2019. La scadenza per la domanda è il 30 giugno 2026.
Complete Payroll Solutions ha accettato di pagare 2,6 milioni di dollari per chiudere un caso relativo a una violazione dei dati di dipendenti avvenuta nel 2024, con accuse analoghe di inadeguatezza delle misure di sicurezza informatica adottate.
GlaxoSmithKline ha concordato un accordo di importo non reso noto per risolvere le accuse legate alla campagna pubblicitaria "Big Bad Cough", ritenuta fuorviante riguardo all'efficacia del vaccino Boostrix contro la pertosse. La class action sosteneva che la campagna suggerisse falsamente che il vaccino potesse prevenire la trasmissione della malattia. Possono presentare domanda gli adulti residenti a New York che hanno visto quella campagna tra il 20 maggio 2016 e il 20 maggio 2020 e hanno scelto di ricevere il vaccino Boostrix. Il rimborso previsto è di 50 dollari con prova di vaccinazione, 10 dollari senza.
La lista include inoltre un accordo relativo a farmaci antipertensivi (valsartan, losartan e irbesartan) prodotti da Aurobindo, Hetero o Vivimed, contaminati da impurità nitrosamminiche: i consumatori sostengono di non essere stati adeguatamente informati del problema e di aver pagato per farmaci difettosi. Possono fare domanda coloro che hanno acquistato tali medicinali tra il 1° gennaio 2016 e oggi.
Per ciascuno dei dieci accordi, Top Class Actions fornisce indicazioni dettagliate sui requisiti di idoneità, sull'importo potenzialmente ottenibile e sulle modalità di presentazione della domanda tramite appositi moduli online.