22 settembre, Giornata Europea per la ricerca senza uso di animali
Il 22 settembre si celebra in tutta Europa la Giornata Europea per una Scienza Etica, dedicata alla promozione dei metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione animale, i cosiddetti Non-Animal Methods (NAMs). L'iniziativa, sostenuta dalle principali associazioni animaliste del continente, punta i riflettori sui limiti scientifici del modello animale e sulle tecnologie che possono sostituirlo.
Come riporta LAV, la Lega Anti Vivisezione, insieme alle altre organizzazioni animaliste europee chiede alle autorità di difendere e rafforzare il divieto già esistente di testare sui prodotti cosmetici, di sostenere economicamente lo sviluppo di metodi di ricerca senza uso di animali e di arrivare all'interruzione definitiva della sperimentazione animale. LAV ricorda inoltre che in Italia, ad oggi, i fondi pubblici specificamente vincolati ai metodi sostitutivi sono pari a zero.
Le ragioni della mobilitazione, secondo l'associazione, non sono soltanto etiche ma anche scientifiche: il modello animale fallisce spesso nel predire correttamente gli effetti di farmaci e sostanze sull'organismo umano, a causa delle differenze biologiche tra le specie. Non è un caso che oltre il 90% dei farmaci che risultano efficaci e sicuri nei test sugli animali fallisca poi nelle successive fasi di sperimentazione clinica sull'uomo.
Proprio per questo la ricerca si sta orientando verso tecnologie alternative in grado di riprodurre la biologia umana con maggiore fedeltà: modelli cellulari tridimensionali, piattaforme organ-on-a-chip capaci di simulare il funzionamento di organi umani su microchip, e algoritmi di intelligenza artificiale in grado di prevedere gli effetti di una sostanza senza passare dalla sperimentazione su animali vivi.
Un esempio concreto di questa transizione arriva dal Regno Unito, dove è stato recentemente inaugurato il Liverpool Accelerate Laboratory, una struttura da 20 milioni di sterline realizzata dal consorzio iiCON (Infection Innovation Consortium) insieme alla Liverpool School of Tropical Medicine. Il laboratorio combina sistemi robotici guidati da intelligenza artificiale e organoidi umani - piccole riproduzioni di organi ottenute da cellule umane - per studiare malattie infettive come tubercolosi e salmonella senza ricorrere ad animali da laboratorio, riducendo al tempo stesso i rischi di contagio per i ricercatori che maneggiano agenti patogeni pericolosi.
A livello europeo, LAV ricorda che nel 2021 è stata lanciata l'Iniziativa dei Cittadini Europei "Save Cruelty Free Cosmetics", che con oltre 1,2 milioni di firme raccolte in tutto il continente ha chiesto alla Commissione Europea un divieto totale della sperimentazione animale, estendendo la richiesta oltre i cosmetici anche ai prodotti chimici e a tutte le specie animali coinvolte nei test di laboratorio. Grazie a questa mobilitazione, nei prossimi mesi la Commissione dovrebbe pubblicare una tabella di marcia per il superamento definitivo dell'uso di animali nella sperimentazione scientifica in Europa.