Accesso ad assistenza sanitaria deteriorato negli ultimi anni. Commissione Ue
"Negli ultimi anni l’accesso all’assistenza sanitaria in Italia ha subito un deterioramento, con liste d’attesa sempre più lunghe per i servizi sanitari pubblici e una spesa a carico dei cittadini che supera significativamente la media Ue, oltre a notevoli disparità territoriali nell’erogazione dell’assistenza sanitaria e a carenze di personale sanitario".
Lo indica la Commissione Ue, nelle raccomandazioni Paese nell'ambito del pacchetto primaverile. "L’attuazione della riforma sanitaria territoriale del 2022, volta a riorganizzare i servizi sanitari territoriali attraverso le nuove strutture sanitarie, dovrebbe proseguire - prescrive Bruxelles - garantendo il completamento e l’operatività di tutte le nuove strutture (case della salute e ospedali di comunità) a livello locale, insieme all’integrazione strutturale del personale sanitario all’interno di tali strutture, alla piena implementazione di sistemi sanitari digitali interoperabili per garantire la continuità dell’assistenza tra le strutture sanitarie e a un finanziamento sostenuto per la telemedicina e i servizi di assistenza domiciliare. La riforma sanitaria territoriale dovrebbe essere attuata in sinergia con la riforma dell’assistenza ospedaliera del 2015 e integrata da ulteriori politiche mirate per garantire efficacemente un accesso equo all’assistenza sanitaria nelle aree interne d’Italia". È inoltre fondamentale "affrontare la carenza di personale sanitario".
(Radiocor)