Venerdì 6 novembre 2026
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Antidroga: "Sudafricani alla guida dei cartelli"

AFRICA - NIGERIA
Notizia ·

L'agenzia antidroga nigeriana NDLEA (National Drug Law Enforcement Agency) ha lanciato l'allarme sul crescente coinvolgimento di cittadini sudafricani nelle reti di traffico internazionale di stupefacenti che attraversano la Nigeria. Secondo quanto riportato dal portavoce dell'agenzia, alcuni cittadini sudafricani starebbero di fatto assumendo un ruolo guida in questi cartelli, facilitando il transito di droga attraverso il Paese verso altre destinazioni nel mondo.

 

La dichiarazione è arrivata durante un briefing congiunto delle agenzie di sicurezza, difesa e intelligence ad Abuja, nel corso del quale Francis Okogun, vicedirettore dell'ufficio comunicazione della NDLEA, ha reso noto che tre cittadini sudafricani sono stati arrestati in operazioni separate, trovati in possesso di ingenti quantitativi di eroina, cocaina e cannabis sintetica, nota localmente come "Loud".

 

Okogun ha precisato che gli episodi hanno attirato attenzione per l'immagine negativa che potrebbero proiettare sulla Nigeria a livello internazionale, ma ha sottolineato che le indagini sono ancora in corso. Secondo il portavoce, alcuni stranieri agiscono come semplici facilitatori del passaggio della droga attraverso il territorio nigeriano verso altri Paesi, mentre altri la importano direttamente in Nigeria. Le quantità sequestrate, ha aggiunto, fanno ritenere che i sospetti operino per conto di cartelli internazionali.

Tra i casi citati nel briefing, quello di Gebashe Sithandiwe Jessie, cittadina sudafricana arrestata nell'ottobre 2026 all'aeroporto internazionale di Port Harcourt mentre tentava di introdurre nel Paese 32,74 chilogrammi di cannabis sintetica thailandese, la cosiddetta "Thai Loud", nascosta nel bagaglio. La donna sarebbe stata fermata durante i controlli sui passeggeri in arrivo con un volo Qatar Airways proveniente da Doha.

 

Un secondo caso riguarda Will Jessica Ann, 38 anni, anch'essa sudafricana, arrestata il 6 luglio 2026 all'aeroporto internazionale Nnamdi Azikiwe di Abuja. Gli agenti della NDLEA hanno trovato nel suo bagaglio 14 blocchi di eroina per un peso complessivo di 5,75 chilogrammi. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, la donna avrebbe utilizzato il figlio di tre anni come copertura per cercare di superare i controlli di sicurezza senza destare sospetti.

 

Okogun ha spiegato che la NDLEA sta portando avanti indagini approfondite per stabilire le destinazioni finali dei carichi di droga sequestrati e per identificare i cartelli internazionali responsabili di queste spedizioni.

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