Domenica 11 ottobre 2026
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Antitrust: le tv abbassino i prezzi delle partite di Serie A

U.E. - ITALIA
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L'Antitrust ha dato il via libera alla Lega Serie A per la commercializzazione dei diritti televisivi del campionato relativi al quinquennio dalla stagione 2029/30 alla stagione 2033/34, ma ha accompagnato l'autorizzazione con indicazioni precise a tutela dei consumatori. Come riporta ilNapolista, il messaggio dell'Autorità è chiaro: la Serie A deve poter guadagnare dalla vendita dei diritti, ma senza che i broadcaster costringano poi i tifosi a spendere cifre eccessive per seguire la propria squadra.

 

L'approvazione delle linee guida predisposte dalla Lega calcio è arrivata insieme a indicazioni specifiche: favorire "assoluta equità, trasparenza e non discriminazione" tra gli operatori del settore, e studiare un sistema di assegnazione dei diritti tv che possa beneficiare i consumatori in termini di riduzione dei prezzi di fruizione del servizio.

 

Il bando della Serie A, stando a quanto emerso, potrebbe essere pronto già a inizio 2027: un anticipo pensato apposta per dare il tempo a eventuali nuovi operatori, oggi assenti dal mercato italiano del calcio in tv, di valutare un possibile ingresso nel settore.

 

Un punto centrale delle osservazioni dell'Antitrust riguarda la struttura dei pacchetti di trasmissione. L'Autorità auspica un sistema in cui più operatori possano trasmettere una parte consistente della Serie A, ampliando così la possibilità di scelta per lo spettatore. Si spinge fino ad auspicare l'eliminazione delle esclusive in favore di pacchetti che prevedano una parte rilevante di eventi condivisi tra diversi broadcaster: un'indicazione di indirizzo, non un vincolo stringente.

 

Un altro passaggio riguarda l'equilibrio nella composizione dei pacchetti: l'Antitrust invita a pesare adeguatamente il valore delle singole partite, garantendo un bilanciamento nella distribuzione dei big match e degli slot orari serali in cui si concentra il pubblico maggiore, in modo che più operatori possano competere anche sul prezzo offerto agli abbonati.

 

Resta aperto il nodo della durata dell'accordo: la Lega punterebbe a vendere i diritti per cinque stagioni consecutive, una soluzione che garantirebbe maggiore stabilità economica ai club. Proprio su questo punto l'Autorità ha chiesto che, qualora l'accordo dovesse effettivamente essere quinquennale, venga eliminata l'esclusiva sulla maggior parte delle partite, per evitare che un periodo così lungo si traduca in una rendita di posizione a scapito della concorrenza e, di conseguenza, dei prezzi pagati dai tifosi.

 

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