Mercoledì 10 giugno 2026
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Autostrade: dal 1 giugno rimborso del pedaggio per code e cantieri

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Dal 1 giugno 2026 scatta una novità concreta per chi percorre le autostrade italiane: gli automobilisti potranno ottenere il rimborso, totale o parziale, del pedaggio pagato in caso di blocchi del traffico o di rallentamenti provocati da cantieri programmati. La misura, attesa da tempo, dà attuazione alla delibera n. 211/2025 dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), approvata nel dicembre 2025, che per la prima volta collega l'entità del pedaggio alla qualità del servizio effettivamente ricevuto.

 

In questa prima fase i rimborsi per i ritardi da cantiere riguarderanno soltanto i percorsi che si svolgono interamente su tratte gestite dal medesimo concessionario. Per i tragitti che attraversano reti di più gestori, il diritto al rimborso entrerà in vigore entro il 1 dicembre 2026.

 

Le soglie variano in base alla lunghezza del percorso: per le tratte inferiori a 30 chilometri il diritto al rimborso scatta indipendentemente dal ritardo accumulato; per i percorsi tra 30 e 50 chilometri è necessario un ritardo superiore ai 10 minuti; per quelli oltre i 50 chilometri la soglia minima è di 15 minuti. Per i blocchi del traffico, invece, il rimborso è proporzionale alla durata dello stop: il 50% del pedaggio per blocchi tra 60 e 119 minuti, il 75% per blocchi tra 120 e 179 minuti, il 100% per fermate superiori a 180 minuti.

 

I rimborsi si applicano a tutti gli automobilisti — privati, professionisti, partite IVA — e anche agli abbonati e pendolari, che mantengono gli stessi diritti degli utenti occasionali. Chi ha un abbonamento potrà inoltre recedere dal contratto senza penali qualora i cantieri riducano significativamente la fruibilità della tratta abituale.

 

Esistono tuttavia alcune eccezioni: il rimborso non spetta se sul percorso è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio, in caso di cantieri emergenziali (aperti a seguito di incidenti, eventi meteo straordinari o attività di soccorso) e, almeno nella fase iniziale, per i cantieri mobili. I rimborsi di importo inferiore a 10 centesimi non vengono erogati; quelli superiori vengono accreditati ed erogati a partire da una soglia minima cumulata di 1 euro.

 

Per presentare domanda, i concessionari devono mettere a disposizione almeno una sezione dedicata sul proprio sito web, oltre a numeri telefonici o sportelli fisici. Devono rispondere entro 20 giorni dall'istanza, comunicando l'importo riconosciuto o motivando l'eventuale rigetto. La delibera ART prevedeva anche la creazione di una piattaforma digitale unica per tutti i gestori, ma al momento non risulta ancora disponibile.

 

Le norme consentono ai concessionari di recuperare i costi sostenuti per i rimborsi attraverso le tariffe: per i ritardi da cantiere il recupero potrà arrivare fino al 100% delle spese fino al 2027, per poi diminuire progressivamente negli anni successivi (75% nel 2028, 50% nel 2029, 25% nel 2030). Per i blocchi del traffico, il recupero integrale è possibile se il gestore dimostra la forza maggiore e il rispetto degli obblighi informativi. In sostanza, avverte l'associazione, il rischio è che i costi dei rimborsi finiscano per essere scaricati sulle tariffe, ricadendo ancora una volta sugli automobilisti.

Fonte: ArtesTV

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