Sabato 17 ottobre 2026
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Avetrana, Rsa abusiva in un appartamento: anziani maltrattati, tre arresti

U.E. - ITALIA
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I carabinieri del Nas di Taranto hanno scoperto una residenza per anziani completamente abusiva, allestita in un appartamento di Avetrana privo di qualsiasi autorizzazione e delle condizioni igienico-sanitarie necessarie per ospitare persone fragili. L'inchiesta, denominata "Vetus" e coordinata dal pubblico ministero Marzia Castiglia, ha portato il gip del Tribunale di Taranto, Alessandra Romano, a disporre gli arresti domiciliari per tre persone.

 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli ospiti della struttura erano tutte persone vulnerabili, affette da gravi patologie fisiche e psichiche certificate, e venivano lasciati senza alcuna assistenza medica e infermieristica. Gli atti dell'inchiesta descrivono un regime di vita definito "penoso e degradante", fatto di offese, ingiurie, percosse, privazioni del sonno e lunghi periodi di abbandono e trascuratezza. Alcuni anziani ancora in grado di camminare sarebbero stati costretti dagli operatori a restare a letto per l'intera giornata, fino al punto di dover soddisfare lì i propri bisogni fisiologici.

 

Le riprese raccolte dai militari avrebbero documentato anche stanze sovraffollate, con più letti sanitari sistemati in spazi ristretti. Tra gli episodi contestati figura anche un'assenza ingiustificata degli operatori, allontanatisi per partecipare a un matrimonio dopo aver chiesto ai familiari degli ospiti di raggiungere l'appartamento per sorvegliarli al loro posto.

 

Ai domiciliari sono finiti due operatori socio-sanitari, un uomo di Manduria e un altro più giovane di origine straniera residente nello stesso comune, accusati di maltrattamenti e abbandono di persone incapaci. Agli arresti è finita anche una donna di 61 anni di Avetrana, indicata come amministratrice di fatto della struttura, accusata di appropriazione indebita per aver sottratto circa 40mila euro a uno degli anziani ospitati, utilizzando e falsificando i suoi strumenti di pagamento elettronici. Una quarta persona risulta indagata a piede libero per ricettazione, poiché parte del denaro sottratto sarebbe stata trasferita nelle sue mani.

 

Il gip ha disposto il sequestro dell'intero appartamento utilizzato come struttura e di tutto il materiale sanitario presente, oltre a un sequestro per equivalente fino a 40mila euro a carico della donna accusata di appropriazione indebita. Al termine delle operazioni, tutti gli anziani ospitati sono stati trasferiti in strutture socio-assistenziali idonee e autorizzate.

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