Cannabis legale: negozi non aumentano la criminalità a Toronto e Ottawa

L'apertura di negozi autorizzati alla vendita di marijuana non è collegata a un incremento della criminalità nelle zone circostanti. È quanto emerge da uno studio condotto dalla Brock University e pubblicato sull'International Journal of Drug Policy, che ha analizzato i dati della polizia relativi a Toronto e Ottawa, le prime due città canadesi ad aver ospitato punti vendita legali di cannabis ricreativa a partire dall'aprile 2019.
Come riporta The Marijuana Herald, i ricercatori hanno esaminato complessivamente 31.095 reati segnalati alle forze dell'ordine tra gennaio 2018 e febbraio 2020, concentrandosi su un raggio di 3.000 metri intorno a otto dei primi negozi autorizzati in Ontario. Lo studio ha preso in considerazione cinque categorie di reato: aggressione, furto d'automobile, furto di biciclette, effrazione e furto superiore ai 5.000 dollari.
Per condurre l'analisi, il team ha utilizzato un software di sistema informativo geografico (GIS) suddividendo le aree attorno ai negozi in quattro fasce di distanza: entro 400 metri, tra 400 e 1.000 metri, tra 1.000 e 2.000 metri e tra 2.000 e 3.000 metri. I livelli di criminalità sono stati poi confrontati tra i 15 mesi precedenti l'apertura dei negozi e gli 11 mesi successivi, tenendo conto delle tendenze preesistenti e di fattori stagionali come la temperatura.
Dai dati emerge che la criminalità è effettivamente aumentata in modo moderato nel periodo successivo alle aperture: a Toronto l'incremento è stato del 10,1% nel periodo tra aprile 2019 e febbraio 2020 rispetto allo stesso arco di tempo dell'anno precedente, mentre a Ottawa l'aumento è stato del 5,9%. Tuttavia, secondo i ricercatori questo aumento è riconducibile a fattori climatici, in particolare alle temperature più miti, e a tendenze criminali già in atto prima dell'arrivo dei negozi, piuttosto che alla vicinanza ai punti vendita di cannabis. La distanza da un negozio non è risultata statisticamente significativa rispetto alle variazioni nei livelli di criminalità.
Gli stessi autori riconoscono alcuni limiti della ricerca, basata su un campione ridotto di otto negozi in due sole città e su un periodo di osservazione limitato agli undici mesi immediatamente successivi all'avvio della vendita legale. Nonostante questi limiti, lo studio suggerisce che la scelta dell'Ontario di non imporre restrizioni rigide sulla localizzazione dei punti vendita di cannabis trovi un riscontro positivo dal punto di vista della sicurezza pubblica, non avendo prodotto gli effetti negativi sulla criminalità locale che talvolta vengono paventati quando si discute dell'apertura di questo tipo di attività commerciali.