Sabato 17 ottobre 2026
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Carceri al 160% della capacità: tre detenuti su quattro in attesa di giudizio

ASIA - PAKISTAN
Notizia ·

Le carceri pachistane ospitano oggi 110.513 detenuti, il 50,1% in più rispetto al 2019, contro una capacità ufficiale di circa 68.832 posti: un sovraffollamento che porta il sistema penitenziario a operare al 160,6% della sua capienza. È quanto emerge dal Pakistan Prison Data Report 2026, pubblicato da Justice Project Pakistan (JPP) e dalla National Commission for Human Rights (NCHR), con il sostegno dell'Unione Europea.

Il dato più allarmante riguarda la detenzione in attesa di giudizio: secondo quanto riporta il servizio diplomatico dell'Unione Europea, tre persone su quattro recluse nelle carceri pachistane, cioè 82.988 individui pari al 75,09% della popolazione carceraria totale, non hanno ancora ricevuto una sentenza definitiva. Questo gruppo da solo supera di 14.156 unità l'intera capacità autorizzata del sistema penitenziario nazionale.

 

Il rapporto, giunto alla sua seconda edizione e definito l'unica raccolta nazionale annuale di dati sulle carceri in Pakistan, analizza le cause strutturali di questa crescita: le pratiche di arresto e fermo, l'accesso alla libertà su cauzione, i ritardi nei processi, la criminalizzazione di determinati reati e lo scarso ricorso ad alternative alla detenzione. Tra il 2009 e il 2018 la popolazione carceraria era rimasta sostanzialmente stabile, oscillando tra 74.000 e 84.000 persone; dal 2019 la tendenza si è invece invertita bruscamente, con un'impennata che ha portato alle cifre record registrate quest'anno.

 

Tra le cause individuate dal rapporto spicca la detenzione legata ai reati sulle sostanze stupefacenti: più di 28.000 persone sono rinchiuse in base al Control of Narcotic Substances Act (CNSA), oltre un quarto dell'intera popolazione carceraria, con un aumento del 43,4% dal 2023. Come riporta Arab News, nello stesso periodo il numero di donne detenute è cresciuto di quasi il 46%.

 

Il rapporto evidenzia anche forti differenze tra le province pachistane. Punjab e Sindh continuano a registrare aumenti marcati e un sovraffollamento severo, mentre Khyber Pakhtunkhwa e Balochistan sono riuscite a ridurre la propria popolazione carceraria, restando entro i limiti di capienza autorizzata. Nel caso del Khyber Pakhtunkhwa, i detenuti sono scesi da 13.364 nel 2024 a 11.521 nel 2026, un calo del 13,8%; il Balochistan ha ridotto la propria popolazione carceraria del 7,3%. Gli autori del rapporto attribuiscono parte di questo risultato al maggiore ricorso a strumenti come la libertà vigilata, la libertà condizionale, la risoluzione alternativa delle controversie, i percorsi di diversione per i minori e le revisioni giudiziarie dei casi.

 

La direttrice esecutiva di Justice Project Pakistan, Sarah Belal, ha sottolineato che dietro ogni numero del rapporto c'è una persona, una famiglia, una vita sconvolta, e ha spiegato che l'obiettivo dello studio è fornire a chi deve decidere le politiche pubbliche gli elementi necessari per dimostrare che sono possibili approcci diversi dalla detenzione sistematica.

 

Il documento propone infine una serie di riforme per ridurre la detenzione non necessaria e migliorare le condizioni di vita nelle carceri, puntando su un maggiore accesso effettivo alla cauzione, sulla riduzione dei tempi processuali e su un uso più ampio delle misure alternative al carcere, soprattutto per i reati minori legati alle sostanze stupefacenti e per le categorie più vulnerabili, tra cui donne e minori.

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