Lunedì 5 ottobre 2026
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Caribe, nuovo raid Usa contro barca narco sospetta: 4 morti, bilancio a 235

AMERICHE - USA
Notizia ·

Il Comando Sud degli Stati Uniti (SOUTHCOM) ha annunciato un nuovo attacco militare contro un'imbarcazione sospettata di trasportare droga nel Mar dei Caraibi. Il raid, condotto domenica 4 ottobre, ha ucciso quattro persone a bordo. Come riporta CBS News, l'attacco si inserisce nella campagna ormai annuale condotta dall'amministrazione Trump contro presunti trafficanti in America Latina.

 

Con questo nuovo episodio, il numero complessivo di persone uccise negli attacchi contro imbarcazioni nei Caraibi e nell'Oceano Pacifico orientale sale ad almeno 235, distribuite su 70 raid distinti, da quando l'amministrazione ha iniziato a colpire quelli che definisce "narcoterroristi", a settembre 2025.

 

Il Comando Sud ha dichiarato, come fa abitualmente per questo tipo di operazioni, di aver colpito i presunti trafficanti lungo rotte di contrabbando conosciute. Un video diffuso sulla piattaforma X mostra quella che sembra un'esplosione che distrugge un'imbarcazione in movimento, descritta dai militari come un "go-fast vessel", un mezzo veloce tipico del narcotraffico marittimo. Nel comunicato, la task force congiunta per l'emisfero occidentale ha parlato di uno "strike cinetico letale" condotto sotto la direzione del SOUTHCOM, sostenendo che l'intelligence confermata avrebbe rivelato il coinvolgimento attivo del natante nel narcotraffico.

 

Anche in questa occasione, tuttavia, il Pentagono non ha fornito alcuna prova concreta che l'imbarcazione colpita trasportasse effettivamente sostanze stupefacenti. Si tratta di una costante denunciata da più parti: l'amministrazione ha finora offerto scarsissime evidenze pubbliche a sostegno delle sue affermazioni sull'identità e le attività delle persone uccise in questi raid.

 

Il presidente Donald Trump ha più volte definito la situazione un vero e proprio "conflitto armato" contro i cartelli latinoamericani, giustificando gli attacchi come un'escalation necessaria per fermare il flusso di droga verso gli Stati Uniti e ridurre le morti per overdose tra i cittadini americani.

 

Parallelamente alla campagna di attacchi in mare, l'amministrazione statunitense sta negoziando intese con paesi alleati della regione, tra cui Colombia, Honduras ed Ecuador, per estendere le operazioni militari anche sulla terraferma contro le organizzazioni criminali legate al narcotraffico. Il Guatemala, dal canto suo, ha smentito di aver raggiunto un accordo analogo con Washington.

 

La campagna di raid, che ha preso il via nel Mar dei Caraibi a inizio settembre 2025 per poi estendersi anche all'Oceano Pacifico orientale, continua a sollevare interrogativi tra parlamentari e organizzazioni per i diritti umani, sia per la mancanza di prove pubbliche a sostegno degli obiettivi colpiti, sia per i dubbi sulla legalità di queste uccisioni extragiudiziali in acque internazionali.

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