Ciclisti e nuovo codice della strada
Obbligo di sistemi tecnologici su camion e autobus per ridurre gli “angoli ciechi”, precedenza da riconoscere sempre ai ciclisti negli attraversamenti delle piste a loro riservate e «particolare attenzione» quando nelle strade urbane «tardino a scansarsi»: ci si deve fermare e farli passare. Da parte loro i conducenti di biciclette sono tenuti a rispettare una «distanza minima di sicurezza» dai veicoli pesanti presso le intersezioni e durante le manovre come svolte, retromarce e cambi di corsia. Sono le novità e le precisazioni contenute nel nuovo Codice della strada che riguardano gli utenti della strada più vulnerabili insieme ai pedoni: i ciclisti (anche se la definizione più apprezzata da chi pedala è “utente della mobilità attiva”).