Cittadino cinese condannato a 12 anni per narcotraffico con il CJNG

Un tribunale federale statunitense ha condannato a 12 anni di reclusione il cittadino cinese Wenshen Xu, 52 anni, residente in Honduras, riconosciuto colpevole di traffico internazionale di cocaina, riciclaggio di denaro e sostegno materiale a un'organizzazione terroristica straniera. Come riporta il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Xu dovrà scontare anche cinque anni di libertà vigilata al termine della pena detentiva e pagare una sanzione pecuniaria di 22 milioni di dollari.
Secondo i documenti processuali, Xu si avvaleva di una rete di trasporto e di contatti sparsi in diversi paesi dell'America Latina per far arrivare negli Stati Uniti carichi multi-chilogrammo di cocaina. La sua organizzazione logistica disponeva di piste di atterraggio clandestine, aeroporti, veicoli blindati, corrieri e numerosi collaboratori. L'indagine ha accertato che, a partire dal luglio 2025, Xu e altri complici avevano stretto un accordo per organizzare il trasporto di un carico di cocaina da Cali, in Colombia, per conto di un individuo che si presentava come rappresentante del Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG), organizzazione designata come terroristica dagli Stati Uniti.
Dalle indagini è emerso che l'attività illecita di Xu risaliva almeno al novembre 2023: nel periodo precedente al suo arresto lui e i suoi associati avrebbero introdotto negli Stati Uniti oltre 450 chilogrammi di cocaina, coordinando al tempo stesso il riciclaggio di più di 22 milioni di dollari provenienti dalla vendita di cocaina e fentanyl da parte di organizzazioni dedite al narcotraffico.
Xu era stato arrestato a Città del Guatemala il 17 luglio 2025 su richiesta delle autorità statunitensi, dopo che gli inquirenti erano riusciti a farlo convincere - tramite informatori - a partecipare a un'operazione legata a un invio di cocaina per conto del CJNG. L'uomo è stato successivamente estradato negli Stati Uniti il 30 gennaio 2026. Lo scorso giugno si era dichiarato colpevole di tutti i capi d'imputazione a suo carico.
Il caso rientra nell'ambito delle indagini condotte dalla task force statunitense per la sicurezza interna (Homeland Security Task Force), istituita nel quadro di un ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump all'inizio del suo secondo mandato, finalizzato a contrastare cartelli criminali, bande straniere e organizzazioni transnazionali dedite al traffico di esseri umani e di stupefacenti attive negli Stati Uniti e all'estero.