Domenica 27 settembre 2026
Menu

Coltivazioni di coca record: la cocaina supera il mercato legale

AMERICHE - BOLIVIA
Notizia ·

La Bolivia ha registrato per il terzo anno consecutivo un livello record di coltivazione di coca, con una crescita che va ben oltre i confini del mercato legale della foglia e alimenta sempre più la domanda mondiale di cocaina. Lo riporta InSight Crime, secondo cui nel 2025 sono stati coltivati 36.400 ettari di coca, il 65,5% in più rispetto ai 22.000 ettari consentiti dalla Legge Generale della Coca del 2017.

 

L'espansione si concentra soprattutto nella regione del Chapare, all'interno dei Trópicos di Cochabamba: qui la legge autorizza la coltivazione di 7.700 ettari, ma la superficie coltivata ha raggiunto i 17.470 ettari. Si tratta di un'area dove, come sottolinea InSight Crime, lo Stato esercita un controllo limitato e dove la maggior parte della produzione di coca finisce nei mercati illegali anziché in quello autorizzato. Un colonnello della sicurezza cittadina del dipartimento di Santa Cruz, Jorge Santistevan, ha dichiarato all'agenzia investigativa che l'eccesso di foglia di coca prodotta va direttamente ai laboratori di trasformazione.

 

Le autorità boliviane hanno individuato negli ultimi anni oltre 3.000 siti di produzione di pasta di coca e centinaia di laboratori destinati alla cristallizzazione del cloridrato di cocaina. Gran parte della produzione della zona rifornisce organizzazioni transnazionali del narcotraffico, con clan familiari boliviani che fungono da intermediari. La produzione potenziale di cocaina nel paese avrebbe così raggiunto le 275 tonnellate metriche.

 

A questa espansione si accompagna un'impennata della violenza: tra agosto e la metà di settembre 2026 sono stati registrati almeno 16 omicidi collegati al narcotraffico nei dipartimenti di Cochabamba, Santa Cruz e Beni. Secondo l'ex viceministro dell'Interno e della Polizia Jhonny Aguilera, sentito da InSight Crime, gli omicidi su commissione si concentrano lungo i corridoi strategici del traffico di droga, tra cui il confine tra Cochabamba e Santa Cruz, l'area di frontiera tra Santa Cruz e il Brasile e alcune zone del dipartimento di Beni dove si trovano piste di atterraggio clandestine.

 

Sullo sfondo resta la figura di Evo Morales, ex leader dei coltivatori di coca ed ex presidente del paese, tuttora latitante dal 2024. Il 16 settembre gli Stati Uniti hanno nuovamente inserito la Bolivia tra i paesi che hanno fallito in modo dimostrabile nella lotta al narcotraffico, nonostante il governo di Rodrigo Paz abbia ripreso, dopo diciotto anni di interruzione, la cooperazione con l'agenzia antidroga statunitense DEA, e nonostante l'arresto del trafficante Sebastián Marset avvenuto a Santa Cruz.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →