Concorrenza e meno burocrazia stimolano produttività. Antitrust
"Come dimostrato da diversi studi, assetti regolatori ben disegnati, proporzionati e non ingiustificatamente restrittivi della libertà di iniziativa e della concorrenza conducono a un abbassamento dei prezzi, a un’ampia scelta per i consumatori e contribuiscono a stimolare innovazione, investimenti, creazione di nuove imprese. OCSE ha stimato che le riforme adottate nel commercio a dettaglio e nei servizi professionali tra il 2019 e il 2023 hanno contribuito ad aumentare la produttività del lavoro rispettivamente dello 0,5% e dell’15%. Con specifico riferimento all’Italia è stato stimato che una riduzione dei vincoli regolatori che consenta un allineamento alle migliori pratiche internazionali potrebbe generare guadagni potenziali di produttività pari al 4,5% del commercio al dettaglio e al 2,5% per i servizi professionali". Lo ha detto Saverio Valentino presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), in audizione in commissione Attività produttive della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia, sulle dinamiche del PIL nel periodo 1992-2025 in rapporto alla media Ue e sulle leve di intervento sui settori produttivi per sostenere la crescita economica. (Public Policy)