Consob oscura 7 nuovi siti abusivi: totale a 1.829
La Consob ha ordinato l'oscuramento di altri sette siti internet nell'ambito della sua attività di contrasto all'abusivismo finanziario. Come riporta Teleborsa, cinque di questi siti offrivano servizi e attività di investimento su strumenti finanziari senza la necessaria autorizzazione, mentre gli altri due venivano usati per promuovere e collocare abusivamente prodotti finanziari tramite tecniche di comunicazione a distanza.
Nel provvedimento, l'Autorità ha reso pubblici i nomi e gli indirizzi dei portali coinvolti: "DMAsseteuBV" (con il sito dmaeu.com e le pagine collegate clientzone.dmaeu.com e wt.dmaeu.com), "Spread Markets" (spread-marketfx.com e la relativa pagina client.spread-marketfx.com), "Aurora Trade Limited" (aurora-trade.ltd e cfd.aurora-trade.ltd), "Lgquantichft" (lgquantichft-fund.com e trade-lgquantichft.com), "Settecmanagement" (settcm-group.io e client.settcm-group.io) e "Giro Sharing" (girosharing.com e girouu.com).
Per bloccare l'accesso a questi portali dall'Italia, la Consob si è avvalsa dei poteri previsti dal cosiddetto "Decreto Crescita", la normativa che dal 2019 consente all'Autorità di ordinare ai fornitori di connettività internet operanti sul territorio nazionale di inibire l'accesso ai siti di intermediari finanziari non autorizzati.
Con questo nuovo intervento, il numero complessivo dei siti oscurati dalla Consob dal luglio 2019 sale a 1.829. Si tratta dell'ennesima azione di una campagna sistematica che l'Autorità porta avanti da anni per contrastare le piattaforme che offrono servizi di trading, consulenza finanziaria o collocamento di prodotti d'investimento senza le autorizzazioni previste dalla legge, esponendo i risparmiatori italiani al rischio di truffe e perdite economiche.
Come sempre, la Consob ricorda che l'oscuramento effettivo dei siti richiede alcuni giorni per motivi tecnici, in quanto le attività vengono materialmente eseguite dai singoli fornitori di connettività operanti in Italia. L'Autorità invita i risparmiatori a verificare sempre, prima di affidare i propri capitali a un intermediario, che questo sia effettivamente autorizzato a operare, consultando gli elenchi ufficiali disponibili sul sito dell'Autorità.