Consumo di droghe tra i giovani quasi ai minimi storici

Un nuovo rapporto della Casa Bianca certifica che il consumo di sostanze stupefacenti tra gli studenti statunitensi si attesta vicino ai minimi storici. Come riporta The Marijuana Herald, il documento, pubblicato a ottobre dall'Office of Data and Research dell'Office of National Drug Control Policy, mostra che l'uso di droghe illecite nell'ultimo anno tra gli studenti si è fermato al 21,1% nel 2025, un dato che si avvicina al minimo record del 19,7% registrato nel 1992.
Secondo l'agenzia federale, il forte calo è iniziato nel 2021, subito dopo lo scoppio della pandemia di COVID-19, e da allora i livelli sono rimasti bassi fino al 2025, senza il rimbalzo che molti osservatori si aspettavano una volta tornata la normalità sociale.
Per quanto riguarda nello specifico la marijuana, il consumo nell'ultimo anno riguarda il 7,6% degli studenti di terza media (ottava classe nel sistema americano), il 15,6% di quelli di seconda superiore (decimo anno) e il 25,7% dei maturandi (dodicesimo anno). In tutte e tre le fasce il consumo di marijuana resta inferiore a quello di alcol, che tocca rispettivamente l'11,2%, il 23,5% e il 41,1% degli studenti.
Il rapporto riporta anche i dati sul vaping di nicotina, che interessa l'8,5% degli studenti di terza media, il 14,3% di quelli di seconda superiore e il 20% dei maturandi. Tutte queste cifre sulle sostanze derivano dal sondaggio Monitoring the Future, condotto annualmente dall'Università del Michigan.
Il documento della Casa Bianca cita infine dati federali provvisori particolarmente significativi sul fronte delle overdose: nei dodici mesi conclusi a gennaio 2026 si sono registrati 300 decessi per overdose tra adolescenti di 12-17 anni, un calo del 29,6% rispetto ai 426 decessi dello stesso periodo dell'anno precedente.