Il crack cambia il mercato della droga: urge più riduzione del danno

In Irlanda il mercato delle sostanze stupefacenti sta cambiando rapidamente, e i servizi di riduzione del danno devono adattarsi di conseguenza. È quanto sostiene Tony Duffin, esperto con oltre trent'anni di esperienza nei servizi per le persone che fanno uso di droghe, in un intervento pubblicato da TheJournal.ie.
Il dato più evidente riguarda la diffusione del crack cocaina. Secondo i numeri del Health Research Board (HRB), l'ente di ricerca sanitaria irlandese, i casi trattati con il crack come problema principale sono passati da 173 nel 2017 a 1.741 nel 2025, un aumento di oltre il 900% in nove anni. Solo nell'ultimo anno la crescita è stata del 31%. La cocaina, nel suo complesso (crack e polvere), è diventata la sostanza più comune per cui le persone chiedono un trattamento in Irlanda, superando persino l'alcol in alcune categorie di dati.
Questo spostamento si riflette direttamente nei materiali distribuiti dai servizi di riduzione del danno. Chi fino a pochi anni fa forniva soprattutto siringhe sterili, oggi deve fare i conti con una domanda crescente di attrezzature per il fumo, come le pipe di vetro. Secondo Michael Considine, fondatore e amministratore delegato di One-Use Harm Reduction Products, azienda con sede a Ennis che rifornisce servizi di riduzione del danno in Irlanda e all'estero, l'80% delle attrezzature oggi fornite alle agenzie irlandesi riguarda proprio il fumo, mentre pochi anni fa la proporzione era rovesciata.
Il crack, però, raramente viene consumato da solo. Tra le persone trattate per crack nel 2025, più della metà fa uso anche di oppioidi. Questo rende il quadro ancora più complesso, perché il mercato dell'eroina è a sua volta instabile e imprevedibile. Dopo il bando imposto dai talebani sulla coltivazione del papavero da oppio nel 2022, la produzione in Afghanistan era crollata drasticamente. Ma secondo le stime più recenti dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), la produzione di oppio è tornata ad aumentare di cinque volte nell'ultimo anno, un'inversione di tendenza i cui effetti sul mercato europeo sono attesi solo tra uno o due anni.
Un altro elemento di allarme riguarda i nitazeni, oppioidi sintetici molto più potenti dell'eroina, che hanno già causato gravi cluster di overdose in Irlanda. Nel novembre 2023 un'ondata di overdose a Dublino ha coinvolto decine di persone in poche ore, portando il servizio sanitario irlandese (HSE) a lanciare un allarme rosso cittadino dopo che l'analisi tossicologica aveva confermato la presenza di nitazeni in un lotto di eroina marrone. Episodi simili si sono poi ripetuti a Cork e in altre zone del Paese tra il 2023 e il 2024, coinvolgendo anche il sistema carcerario, con almeno un decesso confermato in una prigione irlandese nel luglio 2024.
Di fronte a un mercato della droga così mutevole, l'autore sostiene che gli strumenti di riduzione del danno restano la risposta più efficace, qualunque sia la sostanza in circolazione in un dato momento. Tra le misure indicate: una più ampia distribuzione del naloxone, il farmaco salvavita che blocca gli effetti di un'overdose da oppioidi; l'accesso facilitato a tutte le forme di trattamento con farmaci agonisti oppioidi; i servizi di analisi delle sostanze (drug checking), che permettono di verificare la composizione reale di ciò che viene venduto come droga; e le stanze per il consumo di droghe, dove le persone possano iniettarsi o fumare sotto controllo sanitario, riducendo il rischio di decessi.
L'autore chiede inoltre di andare oltre le misure già annunciate, come il nuovo schema di invio sanitario (Health Referral Scheme), sostenendo la necessità di depenalizzare il possesso di droga per uso personale. Il riferimento è alla nuova Strategia Nazionale sulle Droghe irlandese per il periodo 2026-2030, che secondo l'autore dovrà tradursi rapidamente in azioni concrete sul territorio, per non restare un documento di intenti di fronte a un mercato della droga che, come dimostrano i dati degli ultimi anni, continua a trasformarsi a grande velocità.