Lunedì 8 giugno 2026
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Criptovalute: exchange bolognese sotto amministrazione giudiziaria, 39 ATM sequestrati

U.E. - ITALIA
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La Guardia di Finanza di Bologna, con il supporto del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, ha eseguito un provvedimento del Tribunale di Bologna — Sezione Misure di Prevenzione — che ha disposto l'amministrazione giudiziaria di una S.r.l. con sede nel capoluogo emiliano, attiva nel settore dei servizi per cripto-attività. Come riporta LaMilano.it, contestualmente al provvedimento, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, sono stati sequestrati 39 cripto-ATM, 380.000 euro in contanti e il sito web utilizzato per promuovere l'attività.

 

La società operava come exchange su scala nazionale, con sportelli automatici per la conversione tra contante e criptovalute — tra cui Bitcoin ed Ethereum — distribuiti in 27 province, da Torino a Catania. Dagli accertamenti è emerso che circa il 20% delle transazioni era riconducibile a operazioni ad alto rischio di riciclaggio, e che tra gli utenti figuravano molti soggetti indiziati di gravi reati.

 

Secondo gli inquirenti, l'impresa era priva delle autorizzazioni necessarie per operare nel settore e avrebbe agevolato il riciclaggio di proventi illeciti attraverso le proprie infrastrutture tecnologiche. A partire dal 1 gennaio 2026, la società avrebbe continuato ad operare in regime di abusivismo finanziario, privo dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Per questo motivo la Procura ha disposto anche il sequestro dei beni aziendali, contestando il reato di abusivismo finanziario.

 

Il Tribunale di Bologna ha nominato un amministratore giudiziario con il compito di introdurre presidi di legalità più efficaci e procedure adeguate per la gestione del rischio di riciclaggio. La misura è stata adottata ai sensi dell'articolo 34 del decreto legislativo 159 del 2011 (Codice delle leggi antimafia) e rappresenta, secondo la Procura, una delle prime applicazioni di tale strumento al comparto delle criptovalute in Italia.

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