Crisi del sistema carcerario e mancanza di riabilitazione
Charlie Taylor, Ispettore Capo delle Carceri di Sua Maestà giunto al termine del suo mandato di sei anni, ha tracciato un quadro critico delle prigioni britanniche. Nonostante un costo medio di mantenimento di circa 60.000 sterline all'anno per ciascun detenuto, l'efficacia del sistema è compromessa:
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Inattività e dipendenze: Molti prigionieri trascorrono fino a 22 ore al giorno rinchiusi nelle celle, passando il tempo a letto, guardando la TV diurna e consumando sostanze stupefacenti per combattere la noia.
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Mancanza di percorsi educativi: L'opinione pubblica presuppone che il carcere serva a disintossicarsi e ad apprendere buone abitudini o competenze lavorative, ma nella maggior parte degli istituti ciò non avviene.
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Nessun impatto sulla recidiva: Molti detenuti escono senza che il loro livello di pericolosità sia stato ridotto, venendo di fatto "condannati a tornare in carcere". Circa un quarto dei reclusi ammette di aver sviluppato una dipendenza da droghe proprio durante la carcerazione.
L'emergenza droni e la criminalità organizzata
Le bande della criminalità organizzata stanno sfruttando le vulnerabilità delle strutture carcerarie ottenendo enormi profitti:
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Traffico su vasta scala: I droni vengono utilizzati per consegnare fino a 10 kg di droga per singolo viaggio, approfittando del mercato di consumatori in cattività.
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Tecnologia avanzata: I droni sono sempre più sofisticati, facili da manovrare da grandi distanze e difficili da tracciare.
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Rischi per la sicurezza nazionale: Taylor avverte del pericolo costante che tali velivoli possano introdurre armi in carceri di massima sicurezza per favorire boss o terroristi, o persino essere usati per tentativi di evasione.
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Misure governative ritenute insufficienti: Nonostante l'annuncio da parte del governo Starmer di un piano da 35 milioni di sterline per installare grate anti-drone in 17 prigioni ad alto rischio, l'assenza di un approccio coordinato ha fatto peggiorare la situazione.
Sovraffollamento e carenza di personale
Le misure temporanee adottate per ridurre la pressione sugli istituti di pena rischiano di non funzionare nel medio-lungo periodo:
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Fallimento dei rilasci anticipati: I piani che consentono di scontare solo un terzo della pena contengono il problema solo temporaneamente. Entro un paio d'anni le carceri torneranno a essere sovraffollate, anche perché i richiami in prigione continuano a superare i rilasci (nella prima metà dell'anno si sono registrati 25.531 rientri a fronte di 25.255 scarcerazioni).
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Il nodo delle assunzioni: La promessa del governo di realizzare 14.000 nuovi posti letto rischia di rivelarsi inefficace se non si risolve la grave carenza di personale, soprattutto considerando che i nuovi plessi vengono costruiti in zone a bassa densità abitativa dove è difficile reclutare lavoratori.
Le condanne a tempo indeterminato (IPP) e la percezione pubblica
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Ingiustizia delle condanne IPP: Taylor ha sostenuto la decisione di Andy Burnham di porre fine alle condanne a tempo indeterminato per la protezione del pubblico (IPP). Diversi detenuti sono reclusi da tempi fino a 22 volte superiori rispetto alla pena originale, vivendo in uno stato di disperazione assimilabile a quello del braccio della morte.
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Trasparenza e riabilitazione: Per quanto sia politicamente impopolare apparire morbidi con la criminalità, Taylor invita ad aprire le carceri ai media e alla comprensione del pubblico. Ridurre anche solo del 2-4% il tasso di recidiva offrendo supporto, lavoro e cura dalle dipendenze avrebbe un impatto enorme sulla sicurezza collettiva.
La risposta del Ministero della Giustizia
Un portavoce del governo ha dichiarato di aver ereditato un sistema al collasso, ma di aver già intrapreso azioni decisive:
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Investimento complessivo di 75 milioni di sterline nella sicurezza penitenziaria per bloccare il contrabbando ed effettuare arresti legati all'uso dei droni.
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Piano di realizzazione di 14.000 nuovi posti.
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Avvio di una revisione indipendente guidata dall'ex ministra degli Interni Amber Rudd per migliorare la sicurezza, tutelare la popolazione e ridurre la recidiva.