Venerdì 25 settembre 2026
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Crocevia del narcotraffico: sequestri per oltre un miliardo di dollari

AFRICA - GHANA
Notizia ·

Negli ultimi diciotto mesi il Ghana è diventato un punto di passaggio privilegiato per il narcotraffico internazionale diretto verso l'Europa, con sequestri collegati al paese che superano il miliardo di dollari di valore complessivo. Lo denuncia un editoriale pubblicato da Pan African Visions, secondo cui il paese non produce le sostanze stupefacenti ma è diventato il corridoio scelto dalle organizzazioni criminali per far transitare cocaina e altre droghe verso i mercati europei.

 

Il caso più rilevante riguarda un container partito dal Ghana e ufficialmente carico di rifiuti plastici, diretto ad Anversa, in Belgio. Le autorità francesi lo hanno intercettato il 10 settembre al porto di Dunkerque, scoprendo al suo interno 167 involucri di cocaina per un peso di circa 3,9 tonnellate e un valore stimato di 225 milioni di euro, pari a circa 261 milioni di dollari. Il sequestro non è stato opera delle autorità ghanesi, ma di quelle francesi, che secondo quanto riportato avevano già individuato la rete criminale sospettata di organizzare il carico prima ancora dell'intercettazione.

 

Le indagini di polizia giudiziaria francese e olandese hanno collegato parte del carico all'organizzazione criminale del narcotrafficante latitante olandese Jos Leijdekkers, conosciuto come "Bolle Jos", ricercato in tutta Europa e ritenuto nascosto in Sierra Leone. In Ghana la Narcotics Control Commission (NACOC) ha arrestato tre persone accusate di aver rappresentato e favorito le attività di Leijdekkers nel paese. Separatamente, altre quattro persone - tra cui due cittadini britannici e due ghanesi - sono state arrestate all'aeroporto internazionale Kotoka di Accra per favoreggiamento del traffico di stupefacenti, un episodio che secondo l'editoriale dimostra come il personale aeroportuale sia già stato in parte compromesso dalle organizzazioni criminali.

 

Un altro episodio significativo risale al marzo 2025, quando il National Intelligence Bureau ha fermato circa 3,3 tonnellate di cocaina che stavano per essere trasportate dalla regione occidentale del paese verso Accra: un raro successo per le forze di sicurezza ghanesi, definito però dall'autore dell'editoriale come l'eccezione più che la regola, con l'interrogativo su quante spedizioni siano invece riuscite a passare inosservate prima e dopo quel sequestro.

 

Sul piano politico, l'opposizione parlamentare ha chiesto un'inchiesta indipendente sul ruolo del governo guidato dal presidente John Dramani Mahama e dal partito NDC nella gestione della sicurezza portuale e aeroportuale. Lo stesso Mahama ha concesso due settimane a una task force interagenzia per elaborare misure concrete contro il traffico che attraversa i confini del paese.

 

L'editoriale denuncia inoltre una corruzione diffusa all'interno degli apparati di controllo, con personale portuale e aeroportuale ritenuto compromesso dalle reti criminali, e chiede riforme strutturali urgenti nella sorveglianza delle acque territoriali, nei controlli negli scali aeroportuali e nell'accertamento delle responsabilità penali dei funzionari coinvolti.

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