Martedì 3 novembre 2026
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Cyberattacchi alla catena del freddo

U.E.
Notizia ·

Supermercati sotto attacco — Per la seconda volta in due mesi alcuni supermercati negli Stati membri dell’Unione europea sono stati oggetto di un attacco a distanza che ha provocato perdite e danni economici, colpendo frigoriferi e congelatori controllati a distanza. In Belgio più di una quarantina di negozi della catena Delhaize è stata vittima dell’attacco, ma anche le catene Carrefour e Spar, nonché le macellerie De Laet et Van Haver presenti ad Anversa. Nel corso della notte tra domenica e lunedì, i pirati informatici hanno attivato a distanza la funzione di sbrinamento dei frigoriferi, esattamente come era accaduto a ottobre in circa 150 supermercati in Francia. Attacchi simili hanno colpito diverse catene di supermercati in Lussemburgo, Estonia, Finlandia, Svezia e Irlanda. In alcuni casi le temperature dei frigoriferi hanno raggiunto i 50 gradi. I danni ammontano a milioni di euro.

La Commissione ha detto di essere «a conoscenza di questi incidenti. Questi episodi dimostrano che gli attacchi informatici possono interrompere i servizi, danneggiare le imprese e ripercuotersi direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini», ha detto una portavoce. La Commissione ha anche fatto ricorso a CYCLONe, la rete di collegamento europea in caso di cyber-crisi dell’agenzia Enisa che serve per il coordinamento e lo scambio di informazioni tra gli Stati membri.

 

Attacchi non attribuiti, ma con effetti sulla vita della gente — Né gli attacchi contro i supermercati a ottobre, né quelli avvenuti la scorsa notte sono stati attribuiti ufficialmente dagli Stati membri ad attori statali o non statali. Ma gli effetti sono decisamente più visibili per i cittadini comuni rispetto ad altri tipi di attacchi informatici. Secondo l’economista Tommaso Monacelli, professore alla Bocconi, la «guerra ibrida degli hacker può soffiare sul fuoco dell’inflazione. Hackerare i freezer dei supermercati può alterare il cibo, contrarre l’offerta e aggiungere pressione ai prezzi e al malcontento sociale».

«Il ripetersi di questi attacchi informatici è estremamente preoccupante. Si tratta di un tentativo deliberato di perturbare la nostra catena di approvvigionamento alimentare e di minare la fiducia dei consumatori in essa: un segnale d’allarme che dobbiamo prendere in seria considerazione», ha detto il commissario Christophe Hansen. «Al momento la nostra sicurezza alimentare non è a rischio, ma lo spreco di cibo e l’impatto sulle imprese sono problemi reali. La sicurezza alimentare non riguarda solo la produzione di una quantità sufficiente di cibo; significa anche garantire che la nostra catena di approvvigionamento alimentare rimanga resiliente di fronte a minacce nuove e in evoluzione», ha aggiunto Hansen.

Il 20 ottobre la Commissione ha convocato una riunione del Meccanismo europeo di preparazione e risposta alle crisi della sicurezza alimentare (EFSCM), un gruppo di esperti in rappresentanza delle diverse fasi delle filiere alimentari, per discutere dello stato della sicurezza alimentare e dell’approvvigionamento alimentare nell’Ue. Tra gli argomenti trattati figurano gli attacchi informatici avvenuti in Francia a ottobre.

 

(Il Mattinale Europeo)

 

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