Martedì 20 ottobre 2026
Menu

Dl bollette, intesa con l'Ue ma lo sconto per le famiglie sarà minimo

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Il governo italiano e la Commissione europea hanno raggiunto un'intesa sul cosiddetto decreto bollette, che prevede l'attivazione di un meccanismo di compensazione quando il prezzo del gas sul mercato supera la soglia dei 60 euro al megawattora. Il modello è ispirato a quello adottato da Spagna e Portogallo durante l'emergenza energetica del 2022-2023, ma secondo un'analisi del quotidiano Il Foglio firmata dall'economista Carlo Stagnaro e ripresa da Energia Oltre, i benefici concreti per i cittadini rischiano di essere molto più modesti di quanto lasciato intendere dagli annunci ufficiali.

 

Stagnaro spiega che l'accordo con Bruxelles, pur ricalcando nelle linee generali il sistema emergenziale varato da Madrid e Lisbona, porterà a benefici che lui stesso definisce risicati: per le famiglie l'alleggerimento della spesa in bolletta si tradurrà in una cifra compresa tra pochi euro e poche decine di euro l'anno, una somma ben lontana dai tagli significativi che erano stati ipotizzati nei giorni scorsi sulla stampa.

 

Il riferimento è alle dichiarazioni del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che in un'intervista al Messaggero aveva parlato di un impatto di almeno il 10% su un prezzo attuale superiore ai 200 euro al megawattora, il che si traduce in una riduzione stimata di circa 20 euro. Una cifra, quella del ministro, che si colloca all'estremo più ottimistico di una forchetta di stime molto ampia: la prima relazione del governo parlava infatti di circa 9 euro al megawattora, mentre il centro studi Icis si era fermato a soli 3 euro.

 

Stagnaro avverte inoltre che il ribasso difficilmente potrà essere dell'ordine di molte decine di euro per megawattora, come invece si è letto su diversi giornali in questi giorni. Le ragioni sono due: da un lato i limiti imposti dall'Unione europea alle esportazioni di energia, dall'altro un fattore tecnico non trascurabile, e cioè che se per ipotesi tutta l'elettricità derivasse dal gas, il vantaggio per gli utenti finali si azzererebbe del tutto.

 

Un altro punto chiarito dall'analisi riguarda la reale natura della soglia dei 60 euro al megawattora, che viene spesso presentata come un tetto al prezzo del gas o dell'elettricità. Non è così: si tratta piuttosto del livello di mercato al cui superamento scatta l'intero meccanismo di compensazione, non di un limite massimo imposto ai prezzi.

Il meccanismo, va ricordato, non sarà gratuito: per finanziarlo verrà applicata ai clienti finali un'addizionale tariffaria direttamente in bolletta. Un dettaglio che, secondo l'analisi, rende il rapporto tra costi e benefici strutturalmente meno favorevole in Italia rispetto al caso spagnolo, dove il gas incide per circa il 20% sulla formazione del prezzo dell'energia elettrica, una percentuale nettamente inferiore rispetto al peso che la fonte fossile ha nel mix elettrico italiano.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →