Venerdì 30 ottobre 2026
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Ecco come e con chi Anthropic vuole produrre i propri farmaci

AMERICHE - USA
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Anthropic ha reso noti i progressi nello sviluppo di farmaci con l'IA Claude utilizzata, tra le altre, da Bristol Myers Squibb ed Enveda, oltre che da Mithril Medicine, una misteriosa startup nata un anno e mezzo fa e composta da una sola persona che fino a martedì scorso nascondeva la propria identità su X con uno pseudonimo seguito da quasi 30.000 persone del settore biotech. Fatti e curiosità

 

Una startup biotech senza dipendenti, un fondatore che si affida all’intelligenza artificiale e una possibile terapia per una rara malattia muscolare. Anthropic accelera la propria espansione nelle scienze della vita con l’acquisizione di Mithril Medicine e avvia programmi interni di sviluppo farmaceutico, affiancandoli a collaborazioni con sei aziende del settore.

MITHRIL MEDICINE, DALL’IDEA AI PRIMI RISULTATI

Fondata da Cody Tranbarger, Mithril Medicine è una società con sede a Cambridge (Massachusetts) che sviluppa trattamenti per due rare forme di distrofia muscolare. L’azienda, composta dal solo fondatore con il supporto di consulenti part-time e 11 laboratori esterni, è stata acquisita da Anthropic a luglio. I termini economici dell’operazione non sono stati resi noti. Tranbarger ora è entrato nel team di Anthropic per proseguire la ricerca e avviare nuovi programmi.

La storia del fondatore presenta un dettaglio insolito. Come racconta Polina Pompliano nella sua newsletter The Profile, per sei anni, quasi 30.000 persone del settore biotech hanno seguito su X un account anonimo chiamato Professor Oak, ispirato al celebre professore della serie Pokémon e noto per i commenti sul mondo delle biotecnologie. Solo con l’annuncio dell’acquisizione Tranbarger ha rivelato pubblicamente di essere l’uomo dietro il profilo.

In precedenza aveva lavorato presso Goldman Sachs, Casdin Capital, Prime Medicine e Atlas Venture, l’unico investitore di Mithril.

UNA POSSIBILE TERAPIA PER LA DISTROFIA MUSCOLARE

Mithril punta soprattutto alla distrofia muscolare congenita associata al gene LAMA2, una patologia rara che può compromettere gravemente la capacità di movimento dei bambini colpiti. La società sviluppa anticorpi bispecifici progettati per intervenire sulla matrice extracellulare, la struttura che contribuisce a mantenere unite e organizzate le cellule.

In meno di 18 mesi, Tranbarger ha portato un potenziale trattamento dalla fase concettuale a risultati promettenti nei topi, utilizzando Claude per coordinare attività scientifiche, contratti e logistica. Secondo il rapporto tecnico di Anthropic, non ancora sottoposto a revisione paritaria, i topi trattati con una delle versioni progettate di un anticorpo hanno sviluppato una forza di presa circa doppia rispetto agli animali non trattati. Se i risultati saranno confermati, un farmaco potrebbe entrare nelle sperimentazioni cliniche sull’uomo già alla fine del 2028. Si tratta, tuttavia, di risultati preliminari che non dimostrano ancora l’efficacia nell’uomo.

SEI PARTNER IN CERCA DI FARMACI

Parallelamente, Anthropic ha pubblicato i primi risultati delle collaborazioni con BigHat Biosciences, Bristol Myers Squibb, Divergence Labs, Enveda, Generate Biomedicines e The Column Group. L’obiettivo è utilizzare Claude nelle diverse fasi dello sviluppo farmaceutico, dalla progettazione delle molecole alla documentazione regolatoria e alla pianificazione delle sperimentazioni cliniche.

Generate Biomedicines ha utilizzato Claude Code per riprogettare una componente di una terapia antitumorale CAR-T, ottenendo una versione circa il 70% più corta e capace, nei test di laboratorio, di consentire alle cellule immunitarie di produrre circa dieci volte più recettori. Divergence Labs ha generato circa 35.000 progetti di anticorpi per una terapia contro le allergie alimentari, individuando tre versioni che sembravano rimuovere la molecola IgE più efficacemente del farmaco standard. BigHat Biosciences ha invece testato circa 1.010 varianti di frammenti anticorpali, con le migliori capaci di legarsi ai bersagli con un’affinità superiore di oltre dieci volte rispetto alle versioni originali.

Anche sul fronte operativo emergono risultati significativi. Enveda ha utilizzato Claude per analizzare 1.061 pagine di documentazione produttiva, individuando tutti gli 11 problemi già rilevati dagli esperti e altri sette sfuggiti alla revisione umana. Il tempo di controllo è diminuito dell’89%, passando da oltre 25 ore a meno di tre. The Column Group sta inoltre creando Pleiades, una nuova società che utilizzerà Claude per gestire programmi di sviluppo farmaceutico più numerosi e complessi.

DALLA RICERCA AI FARMACI PER I PAZIENTI

Bristol Myers Squibb, invece, sta impiegando Claude per valutare i piani di sperimentazione di un farmaco nelle prime fasi di sviluppo e stimarne le probabilità di successo. Le due aziende intendono ampliare la collaborazione nel 2027. Anthropic, dal canto suo, ha aperto un laboratorio sperimentale nell’area della baia di San Francisco, acquisito Coefficient Bio per circa 400 milioni di dollari e lanciato Claude Science, un ambiente di lavoro basato sull’IA per i ricercatori.

La maggior parte dei programmi resta in fase preclinica e i candidati farmaci non sono ancora stati testati sull’uomo. La sfida sarà quindi trasformare i risultati iniziali in trattamenti sicuri ed efficaci. L’esperienza di Mithril rappresenta però un primo banco di prova per un modello in cui una singola persona, affiancata dall’intelligenza artificiale e da laboratori esterni, può portare avanti attività di ricerca che normalmente richiederebbero strutture più articolate.

 

(Giulia Alfieri su StartMagazine del 29/10/2026)

 

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