Garante Privacy, nuova multa ad AgID: 15mila euro per dati di concorso online
Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una nuova sanzione all'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID), questa volta per la pubblicazione illecita dei dati personali di alcuni candidati a un concorso pubblico. Come riporta Federprivacy, con il provvedimento n. 745 del 7 ottobre 2026 l'Autorità ha comminato all'Agenzia una multa di 15.000 euro, accertando la violazione degli articoli 5 e 6 del GDPR e dell'articolo 2-ter del Codice Privacy.
La vicenda nasce dal reclamo di un candidato che nel 2021 aveva partecipato a una procedura concorsuale indetta da AgID per il reclutamento di personale destinato al programma Smarter Italy. Sul portale istituzionale dell'Agenzia, nella sezione dedicata alla trasparenza amministrativa, era rimasto pubblicato un elenco contenente nomi, cognomi e punteggi di quindici candidati ammessi alla prova orale, nonostante la richiesta di rimozione avanzata da uno degli interessati.
Le giustificazioni fornite da AgID non sono state ritenute sufficienti a escludere la responsabilità dell'Agenzia. Il Garante ha ribadito che la diffusione online dei dati personali nell'ambito delle procedure concorsuali deve trovare fondamento in una specifica disposizione normativa e rispettare i principi di liceità, correttezza e minimizzazione: la pubblicazione degli elenchi intermedi dei candidati non può quindi essere giustificata genericamente da generiche esigenze di trasparenza amministrativa.
AgID ha spiegato che si trattava di una svista operativa e di aver ritenuto già avvenuta la rimozione dei dati nel 2025, ma l'operazione non era stata effettivamente completata: l'elenco è stato rimosso solo il 23 gennaio 2026, dopo l'intervento del Garante. Nel determinare l'importo della sanzione, l'Autorità ha tenuto conto della durata della violazione, protrattasi per circa cinque anni, e del numero di persone coinvolte, ma anche del carattere colposo della condotta, della tempestiva rimozione del documento dopo la comunicazione dell'Autorità e della collaborazione prestata da AgID durante l'istruttoria.
Si tratta dell'ennesimo provvedimento sanzionatorio nei confronti dell'Agenzia per l'Italia Digitale, l'ente pubblico che ha il compito di guidare e coordinare la trasformazione digitale della pubblica amministrazione italiana, già multato in precedenza dal Garante per altre violazioni in materia di protezione dei dati personali.