Giovedì 11 giugno 2026
Menu

Ingressi irregolari in calo del 26 per cento nel 2025

U.E.
Notizia ·
L’Ue può cantare vittoria nella sua lotta contro l’immigrazione irregolare? I responsabili politici della Commissione sicuramente useranno i dati pubblicati ieri da Frontex, l’Agenzia europea di guardia costa e guardia frontiera, per rivendicare un successo. I rilevamenti di attraversamenti irregolari alle frontiere esterne dell’Ue sono diminuiti del 26 per cento nel 2025, attestandosi a quasi 178.000. Si tratta di meno della metà del totale registrato nel 2023 e il livello più basso dal 2021. “La tendenza si sta muovendo nella giusta direzione, ma i rischi non scompaiono”, ha detto il direttore esecutivo di Frontex, Hans Leijtens. “Questo calo dimostra che la cooperazione può dare risultati. Non è un invito ad allentare la presa. La nostra responsabilità è rimanere vigili, supportare gli Stati membri sul campo e garantire che l’Europa sia pronta ad affrontare le nuove sfide alle sue frontiere”. I cali più significativi sono stati registrati nella rotta del Mediterraneo orientale (meno 27 per cento), alla frontiera orientale (meno 37 per cento), nei Balcani occidentali (meno 42 per cento) e nella rotta dell’Africa occidentale (meno 63 per cento). Per contro la rotta del Mediterraneo occidentale ha registrato un aumento del 14 per cento, mentre la rotta del Mediterraneo centrale è rimasta sostanzialmente stabile (meno 1 per cento).

L’Italia rimane la porta dell’Europa - Da quando Giorgia Meloni è arrivata al potere, e la Commissione ha seguito la sua strategia di firmare accordi con i paesi di transito da cui partono i migranti verso l’Europa, la crisi migratoria sembra essere meno acuta. Ma i dati raccontano una storia diversa. L’Italia rimane la prima porta di ingresso dell’Ue, malgrado l’accordo con la Tunisia e la cooperazione con le diverse fazioni in Libia. E’ soprattutto questo secondo paese ad alimentare i flussi verso l’Italia. “Nel 2025, il Mediterraneo centrale è rimasto la rotta migratoria più attiva verso l’Ue, con livelli di rilevamento sostanzialmente in linea con quelli del 2024. Le partenze dalla Libia hanno continuato a essere un fattore chiave per i movimenti verso l’Italia”, ha spiegato Frontex. L’agenzia ha registrato oltre 66 mila attraversamenti di frontiera irregolari. Le tre principali nazionalità dei migranti arrivati in Italia sono Bangladesh, Egitto ed Eritrea. Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, almeno 1.878 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo nel 2025.
(Il Mattianle europeo)

 
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →