Lunedì 28 settembre 2026
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Jersey, boom di cannabis terapeutica: controlli ancora assenti

EUROPA - REGNO UNITO
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Nell'isola di Jersey, dipendenza della Corona britannica nella Manica con poco più di centomila abitanti, le farmacie hanno dispensato 72.065 prodotti a base di cannabis terapeutica nel 2025, contro i 53.477 dell'anno precedente: un aumento di circa il 35%. Come riporta Mondosanità, il dato da solo non dice quante persone siano coinvolte, perché la stessa persona può tornare in farmacia più volte nel corso dell'anno.

 

Il confronto con l'Inghilterra mette in luce l'anomalia del caso Jersey. Un audit ufficiale condotto sui dati del 2022 aveva già rilevato che circa il 4,01% della popolazione dell'isola aveva ricevuto una prescrizione di cannabis medicinale, contro appena lo 0,04% della popolazione inglese. Il divario si amplia ulteriormente se si guarda alla sola popolazione in età lavorativa: 6,08% a Jersey contro lo 0,05% in Inghilterra. Un'inchiesta del Times pubblicata a marzo aveva già acceso i riflettori sulla crescita del mercato privato britannico della cannabis medicinale, segnalando prescrizioni concentrate in pochi medici e un ricorso frequente al farmaco per problemi psichiatrici come ansia e depressione.

 

A Jersey la maggior parte delle prescrizioni avviene nel settore privato, e riguarda in gran parte medicinali non autorizzati: prodotti che possono essere legalmente prescritti pur non avendo ottenuto un'autorizzazione all'immissione in commercio basata sulla valutazione prevista per un farmaco approvato per indicazioni specifiche. L'audit ufficiale aveva inoltre segnalato casi di pazienti seguiti contemporaneamente da più prescrittori e forniture di farmaco che sembravano superare il fabbisogno mensile. Nessuno di questi elementi, preso singolarmente, dimostra che una terapia fosse inappropriata, ma nel loro insieme pongono la necessità di poter tracciare le prescrizioni e verificarne gli esiti.

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda la salute mentale. Nei primi sette mesi del 2025 il reparto di psichiatria acuta per adulti dell'isola ha registrato 100 ricoveri: in 20 valutazioni iniziali l'uso di cannabis figurava tra i fattori di rischio, e in sei casi era riportato specificamente l'uso di cannabis medicinale prescritta. Sul fronte scientifico, una meta-analisi pubblicata nel 2026 sulla rivista The Lancet Psychiatry, basata su 54 studi e 2.477 partecipanti, ha rilevato prove di efficacia scarse o incerte della cannabis terapeutica per la maggior parte dei disturbi mentali.

Le autorità di Jersey hanno ammesso la lacuna normativa. Il ministro della Salute Tom Binet ha riconosciuto che, diversamente da altre giurisdizioni, l'isola non dispone attualmente di controlli legali specifici sulle pratiche di prescrizione della cannabis medicinale né di un regime di ispezione indipendente delle cliniche, pur precisando che il farmaco non è "non regolamentato", dato che le prescrizioni sono emesse solo da professionisti sanitari registrati e responsabili delle proprie decisioni cliniche. Il governo dell'isola ha annunciato che nuove regole legali sulle prescrizioni entreranno in vigore entro la fine del 2026, con una consultazione pubblica prevista nelle prossime settimane per stabilire chi potrà legalmente prescrivere il farmaco e per introdurre l'obbligo di visite mediche in presenza.

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