Massachusetts, oltre 60 legislatori contro l'abrogazione della cannabis legale

Più di sessanta parlamentari statali del Massachusetts hanno aderito alla campagna "No on 8: Stop the Repeal", che si oppone al Quesito 8, il referendum che punta ad abrogare la legalizzazione della cannabis per uso adulto approvata dagli elettori nel 2016. Come riporta Cannabis Business Times, tra i firmatari figurano il presidente del Senato Karen Spilka e lo speaker della Camera Ronald Mariano, che si uniscono a esponenti politici regionali, funzionari della sanità pubblica, forze dell'ordine, piccoli imprenditori e associazioni già schierati contro la misura.
Il comunicato della campagna, diffuso il 16 ottobre da Boston, sottolinea come l'abrogazione di una normativa altamente regolamentata sulla cannabis per adulti avrebbe conseguenze economiche e di sicurezza pubblica rilevanti per l'intero Stato. L'adesione dei 63 tra senatori e rappresentanti statali, secondo la campagna, ribadisce l'importanza di preservare i posti di lavoro, le opportunità economiche e i risultati di policy ottenuti da quando gli elettori del Massachusetts approvarono a larga maggioranza la legalizzazione nel 2016.
Il presidente della campagna, Ryan Dominguez, ha dichiarato che abrogare le norme sulla cannabis ricreativa riporterebbe lo Stato a politiche restrittive che favoriscono mercati illeciti pericolosi e non regolamentati, colpendo comunità già alle prese con gravi difficoltà di bilancio, una realtà che molti esponenti legislativi conoscono direttamente. Dominguez ha avvertito che la perdita di 2 miliardi di dollari di entrate statali e locali, oltre ai fondi del Marijuana Regulation Fund, aggraverebbe bilanci già sotto pressione, con ricadute su programmi di sanità pubblica e investimenti nelle forze dell'ordine e nella sicurezza pubblica.
Il Quesito 8, promosso dalla Coalition for a Healthy Massachusetts, chiederebbe agli elettori di tornare indietro rispetto alla decisione presa dieci anni fa, abolendo le vendite regolamentate nei dispensari per adulti e altre attività autorizzate come coltivazione, produzione e test di laboratorio, oggi sotto la supervisione della Cannabis Control Commission dello Stato. Se approvato, il provvedimento entrerebbe in vigore dal 1° gennaio 2028.
Alla lista dei 63 legislatori, democratici e repubblicani, si sono aggiunte altre figure di primo piano che hanno già espresso pubblicamente la propria opposizione al referendum in vista del voto di novembre 2026: la governatrice Maura Healey, la deputata al Congresso Ayanna Pressley, il sindaco di Boston Michelle Wu e i senatori federali Elizabeth Warren ed Ed Markey. Secondo un sondaggio di CommonWealth Beacon/MassINC Polling Group condotto tra il 14 e il 22 settembre, il 61% degli elettori probabili si dichiara contrario al Quesito 8, mentre il 27% è favorevole.