Morbillo: peggior epidemia dal 1991, quattro morti in Pennsylvania
Gli Stati Uniti stanno vivendo la peggiore epidemia di morbillo dal 1991. Lo riporta la newsletter "Morning Rounds" di STAT News, secondo cui le autorità sanitarie internazionali dovranno decidere nelle prossime settimane se il paese perderà lo status di "paese in cui il morbillo è eliminato", ottenuto nel 2000 grazie alle campagne vaccinali.
Il morbillo resta una delle malattie più contagiose al mondo. Secondo quanto riportato da STAT in un articolo collegato firmato dalla medica ed epidemiologa Jewel Mullen, il virus si trasmette per via aerea e può restare nell'aria fino a due ore dopo che una persona infetta ha lasciato una stanza; un solo caso può contagiare nove persone su dieci tra chi non è protetto nelle vicinanze.
Mullen, oggi internista ed epidemiologa alla Dell Medical School dell'Università del Texas ad Austin, racconta di aver contratto il morbillo da bambina, quando ancora non esisteva il vaccino (introdotto nel 1963): ricorda il padre che la portava di corsa in ospedale, dove rimase ricoverata per un mese, in parte in coma, dopo che la malattia aveva già colpito i suoi fratelli, poi guariti rapidamente. "Dato che sono sopravvissuta invece di morire, perché la mia storia merita di essere raccontata? La risposta è semplice: i bambini che muoiono non crescono per raccontare la propria storia", ha scritto Mullen, aggiungendo che l'attuale ondata di casi "dovrebbe preoccupare tutti noi".
Sul fronte dei numeri, il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha aggiunto un decesso al proprio contatore ufficiale dei morti per morbillo. Secondo le autorità della Pennsylvania, nelle ultime settimane quattro persone non vaccinate sono morte di morbillo nello Stato. Il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. ha pubblicamente messo in dubbio che i decessi siano stati effettivamente causati dal morbillo, scatenando polemiche politiche.
Secondo i dati del CDC citati da diverse testate statunitensi, al 17 settembre erano stati confermati 3.471 casi di morbillo nel 2026, un livello che rende quest'anno il peggiore per la malattia dal 1991. Circa il 93% dei pazienti risulta non vaccinato o con stato vaccinale sconosciuto, mentre la copertura vaccinale tra i bambini che iniziano la scuola elementare è scesa dal 95,2% dell'anno scolastico 2019-2020 al 92,4% del 2025-2026. Gli focolai più rilevanti nel corso dell'anno si sono registrati in South Carolina, Utah, Arizona e, più recentemente, in Pennsylvania.