Mutui vicini al 4%, credito al consumo alle stelle: conti correnti allo 0,20%
Il credito bancario in Italia continua ad aumentare, ma a farne le spese sono soprattutto famiglie e consumatori, costretti a pagare tassi sempre più salati su mutui e finanziamenti, mentre chi tiene i risparmi in banca vede rendimenti praticamente fermi al palo. È quanto emerge dal rapporto "Banche e moneta: serie nazionali", diffuso il 9 ottobre 2026 dalla Banca d'Italia, come riporta Affaritaliani.
Ad agosto i prestiti al settore privato sono cresciuti del 3,7% su base annua, in accelerazione rispetto al 3,5% di luglio. L'aumento riguarda sia le famiglie sia le imprese: i prestiti alle famiglie salgono del 2,9% (dal 2,6% di luglio), quelli alle società non finanziarie del 4,2% (dal 4,1% precedente).
Sul fronte della raccolta il quadro è diverso: i depositi del settore privato rallentano all'1,8% (dal 2,4% di luglio), mentre le obbligazioni emesse dalle banche crescono del 5,9% (dal 5,6%).
A pesare di più sulle tasche delle famiglie è però il costo dei mutui per la casa. Il TAEG medio sui nuovi mutui per l'acquisto di abitazioni sale al 3,99%, dal 3,81% del mese precedente, avvicinandosi ai massimi toccati nell'agosto 2024, quando il tasso aveva superato quota 4,09%. Scende invece la quota di mutui a tasso variabile o con tasso fissato per non più di un anno, che si ferma al 23,9% contro il 29% di luglio.
Ancora più marcato il rincaro del credito al consumo, il cui TAEG passa dal 10,38% al 10,78%. Per le imprese, invece, i tassi scendono leggermente al 3,71%, ma con un forte divario a seconda dell'importo richiesto: i prestiti fino a un milione di euro costano in media il 4,40%, quelli di importo superiore solo il 3,30%.
Chi ha messo da parte dei risparmi, invece, non vede alcun miglioramento. Il tasso medio sui depositi in essere resta fermo allo 0,69%, e i conti correnti delle famiglie rendono appena lo 0,20%, una cifra quasi simbolica rispetto ai tassi applicati su mutui e prestiti.
Questi dati arrivano in un momento in cui i tassi ufficiali della Banca Centrale Europea sono tornati a salire: dopo il rialzo deciso il 10 settembre 2026, il tasso sui depositi presso la BCE è ora al 2,50%.