Sabato 10 ottobre 2026
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Narco-sub verso l'Europa che esplodono se intercettati

AMERICHE - COLOMBIA
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I cartelli della droga sudamericani starebbero progettando flotte di sottomarini-drone senza equipaggio, dotati di esplosivi che si attiverebbero in caso di intercettazione da parte delle forze dell'ordine. Lo riporta il Telegraph, secondo cui questi "narco-sub" dovrebbero diventare il principale sistema di trasporto per far arrivare in Europa fino a 1.500 tonnellate di cocaina l'anno. Secondo gli analisti citati dal quotidiano britannico, la svolta verso i sottomarini automatizzati sarebbe una risposta ai raid militari statunitensi contro i pescherecci sospettati di trafficare droga: un'alternativa ritenuta meno rischiosa dai narcotrafficanti. Le imbarcazioni, leggere e costruite in cantieri clandestini lungo la costa colombiana, vengono mimetizzate per sfuggire ai controlli e navigano quasi interamente sott'acqua, il che le rende particolarmente difficili da individuare. Una volta raggiunta la costa spagnola, la cocaina viene trasferita su motoscafi che la portano a terra. Per il pilotaggio automatico, i cartelli hanno già adottato il sistema satellitare Starlink di Elon Musk, che consente alle imbarcazioni di seguire un percorso prestabilito e reagire agli ostacoli senza bisogno di equipaggio a bordo. Le organizzazioni criminali colombiane punterebbero ora a formare un numero crescente di tecnici in grado di sviluppare ulteriormente questa tecnologia, reclutando sul mercato nero ingegneri specializzati per installare sistemi di navigazione autonoma provenienti dagli Emirati Arabi Uniti. Un caso concreto è già stato documentato: il 2 luglio dello scorso anno la polizia colombiana ha intercettato al largo di Santa Marta un narco-sub dotato di GPS, due antenne Starlink, un sistema satellitare e due telecamere di sorveglianza. Il mezzo non trasportava droga e sarebbe stato, secondo gli inquirenti, un test: la sua capacità era stimata in 1,5 tonnellate di cocaina, trasportabili per oltre 800 miglia nautiche senza bisogno di rifornimento. Il dato più allarmante arriva da un rapporto dell'intelligence della marina colombiana, secondo cui i narco-sub potrebbero in futuro essere equipaggiati con esplosivi capaci di autodistruggersi se intercettati. Il documento colloca questo scenario entro il 2035, ma l'esperto Peter Walsh, autore del libro "Drug War: The Secret History", ritiene la stima eccessivamente prudente: a suo giudizio i sottomarini armati potrebbero attraversare l'Atlantico ed arrivare in Europa già entro due anni, con una progettazione messa a punto probabilmente anche grazie al contributo di ex militari colombiani.

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