Martedì 3 novembre 2026
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Nigeria e Australia alleate contro i cartelli della droga transnazionali

MONDO
Notizia ·

L'Agenzia nazionale nigeriana per il contrasto alla droga (NDLEA) e la Polizia federale australiana (AFP) hanno firmato un Memorandum d'intesa ad Abuja per rafforzare la cooperazione contro il traffico transnazionale di stupefacenti lungo la rotta che collega Nigeria e Australia. Come riporta Vanguard, l'intesa formalizza una cooperazione già esistente tra le due agenzie, trasformandola in un'alleanza strategica strutturata.

 

Il presidente della NDLEA, il generale in congedo Mohamed Buba Marwa, ha definito l'accordo "una dichiarazione di guerra contro i cartelli della droga transnazionali che pensano di potersi nascondere tra i continenti". Marwa ha sottolineato come l'intesa arrivi in un momento in cui il traffico di droga è diventato sempre più transnazionale, organizzato e sofisticato, con gruppi criminali nigeriani sempre più collegati alla rotta Australia-Pacifico, in particolare per il traffico di metanfetamina e cocaina.

 

Tra i successi recenti citati dal presidente dell'agenzia nigeriana figurano il sequestro di 184,5 chilogrammi di cocaina destinata all'esportazione, lo smantellamento di quattro laboratori di produzione di metanfetamina con il coinvolgimento di cittadini messicani - uno dei quali avrebbe generato un giro d'affari superiore ai 360 milioni di dollari - e lo smantellamento di un cartello con base in Svizzera, gestito da un cittadino nigeriano di nome Simon Amadi. Quest'ultima operazione, come riportato da diverse testate nigeriane, è stata resa possibile da oltre un anno di indagini congiunte condotte insieme alla statunitense Drug Enforcement Administration (DEA) e alle forze di polizia di Francia, Grecia e Svizzera.

 

Marwa ha aggiunto che la Nigeria viene sfruttata come polo di transito e approvvigionamento della droga, ma che nessun singolo paese può affrontare da solo questo fenomeno. Confidando nella portata globale dell'AFP e nella determinazione operativa della NDLEA, il presidente dell'agenzia nigeriana si è detto convinto che le due forze renderanno la rotta tra Australia e Nigeria "estremamente ostile e non redditizia per i trafficanti".

 

L'accordo, rinnovabile, prevede collaborazione in quattro aree principali: scambio di informazioni e intelligence, operazioni congiunte, formazione professionale e consegne controllate. Sandra Booth, a capo della delegazione della Polizia federale australiana, ha descritto il traffico di droga come un problema dell'intera società che richiede una risposta collettiva e coordinata a livello internazionale. Booth ha inoltre sottolineato che i gruppi criminali organizzati utilizzano i proventi del traffico per finanziare altri reati attraverso un modello definito "crime as a service", reclutando spesso giovani vulnerabili. La funzionaria ha ribadito l'impegno dell'Australia, paese di destinazione della droga, a collaborare con la Nigeria, individuata come principale paese di transito lungo questa rotta.

 

Alla cerimonia di firma, svoltasi presso la sede centrale della NDLEA ad Abuja, hanno partecipato l'Alta commissaria australiana in Nigeria, Leilani Bin-Juda, il vice Alto commissario Timothy Milikan e altri membri della delegazione dell'AFP, insieme ai vertici dell'agenzia nigeriana antidroga.

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