Nuova strategia su alcol e droghe fino al 2035

L'Islanda ha adottato una nuova strategia nazionale su alcol e droghe, valida fino al 2035, che sostituisce il quadro normativo in vigore dal 2013. Come riporta Iceland Review, il documento è stato approvato dal ministro della Salute islandese, Alma D. Möller, e punta a legare in un unico sistema prevenzione, trattamento e riduzione del danno.
La politica è stata elaborata da un gruppo di lavoro nominato dal ministero della Salute e si fonda su tre principi guida: salute pubblica, evidenze scientifiche e rispetto dei diritti umani. Il precedente quadro normativo, risalente al 2013, era ormai scaduto da tempo: il governo islandese ha spiegato che era necessario aggiornarlo alla luce dei cambiamenti sociali, dell'evoluzione degli atteggiamenti verso l'alcol e le dipendenze, e delle nuove conoscenze in materia di prevenzione e cura.
La nuova strategia copre un ampio ventaglio di ambiti: prevenzione, intervento precoce, trattamento, riabilitazione, riduzione del danno e sostegno ai familiari e ai figli minori delle persone con problemi di dipendenza. L'obiettivo dichiarato è ridurre i danni causati da alcol e altre sostanze e garantire a tutti un accesso equo a servizi adeguati alle proprie esigenze.
Tra le misure concrete previste figurano una lista d'attesa centralizzata per l'accesso ai trattamenti e un maggiore coordinamento tra i diversi servizi coinvolti. Un gruppo direttivo per il sistema di cura delle dipendenze da alcol e droghe guiderà il lavoro insieme ai fornitori di servizi, agli utenti e agli altri soggetti interessati, stabilendo priorità e definendo responsabilità.
Entro i prossimi mesi è atteso un piano d'azione quinquennale che tradurrà la strategia in misure operative, specificando le responsabilità, le tempistiche, gli indicatori di risultato e i costi di attuazione.
Il cambiamento di impostazione arriva in un momento di crescente attenzione verso le politiche di riduzione del danno, legata all'aumento del consumo di cocaina nel paese e alle preoccupazioni per le vendite online di alcolici, che secondo le autorità rischiano di indebolire i controlli sull'età dei consumatori.
L'Islanda è nota a livello internazionale per il cosiddetto "modello islandese" di prevenzione giovanile, che negli ultimi due decenni ha contribuito a far crollare il consumo di alcol e droghe tra gli adolescenti, puntando su attività sportive, musicali e artistiche come alternative concrete al consumo di sostanze piuttosto che su campagne di allarme.