Overdose da droghe, come le città nel mondo riducono i danni

I decessi legati all'uso di sostanze stupefacenti continuano a crescere a livello globale, ma mentre i governi nazionali restano spesso bloccati nel dibattito sulle politiche da adottare, sono le amministrazioni cittadine a sperimentare soluzioni concrete per salvare vite umane. È quanto emerge da un'analisi pubblicata da Think Global Health, firmata da Daliah Heller e Ariella Rojhani di Vital Strategies.
Secondo il Rapporto Mondiale sulla Droga delle Nazioni Unite, pubblicato lo scorso giugno, i decessi correlati al consumo di droghe sono aumentati del 29% tra il 2013 e il 2023, arrivando a sfiorare il mezzo milione di casi l'anno. Allo stesso tempo, nel 2024 soltanto una persona su dodici tra quelle con disturbi da uso di sostanze ha avuto accesso a un trattamento o a un'assistenza adeguata. Un divario enorme tra bisogno di cura e risposta dei sistemi sanitari, che spinge sempre più amministrazioni locali ad agire in autonomia.
Ad Atene, l'analisi dei dati su mortalità per overdose e diffusione dell'epatite C tra i consumatori di droghe per via iniettiva ha portato a una riforma legislativa in Grecia, che ha reso disponibile il naloxone - il farmaco salvavita in grado di invertire gli effetti di un'overdose da oppioidi - anche per uso domestico, non più riservato esclusivamente al personale sanitario. La capitale greca è stata la prima città a guidare un progetto di prevenzione delle overdose all'interno della Partnership for Healthy Cities, la rete globale che riunisce oltre settanta città impegnate su questo fronte.
Negli Stati Uniti, Baltimora, nel Maryland, ha adottato una nuova strategia che integra la risposta alle overdose con i servizi dedicati alle persone senza fissa dimora, ampliando l'accesso al naloxone, ai servizi di analisi delle sostanze (drug checking) e ai programmi di scambio siringhe.
A Rio de Janeiro, il programma municipale Seguir em Frente, avviato nel dicembre 2023, coordina tre assessorati comunali - Salute, Assistenza Sociale, Lavoro e Reddito - per offrire un sostegno integrato alle persone senza dimora, molte delle quali con problemi di dipendenza. Il programma ha già coinvolto oltre 6.200 persone, fornendo cure sanitarie, alloggio, assistenza sociale e supporto per l'inserimento lavorativo.
Gli esempi di Atene, Baltimora e Rio de Janeiro mostrano come la Partnership for Healthy Cities stia rafforzando, città dopo città, la prevenzione delle overdose a livello locale, dimostrando che interventi concreti e basati sui dati possono produrre risultati tangibili anche quando le riforme nazionali restano in stallo.