PCC e Comando Vermelho designate organizzazioni terroristiche

Il Dipartimento di Stato americano ha designato i due più potenti gruppi criminali brasiliani — il Primeiro Comando da Capital (PCC) e il Comando Vermelho — come organizzazioni terroristiche. Come riporta Breitbart, i due gruppi sono stati immediatamente classificati come "Specially Designated Global Terrorists" (SDGT), mentre la designazione formale di "Foreign Terrorist Organizations" (FTO) entrerà in vigore il 5 giugno 2026.
L'annuncio è stato fatto dal segretario di Stato Marco Rubio, secondo cui PCC e Comando Vermelho contano migliaia di affiliati, hanno organizzato attacchi brutali contro le forze dell'ordine, funzionari pubblici e civili brasiliani, e mantengono reti illecite che si estendono ben oltre i confini del Brasile, raggiungendo altri paesi della regione e gli stessi Stati Uniti.
Le due organizzazioni sono le più grandi reti criminali del Brasile, attive da decenni nel traffico di droga, armi e persone. Il PCC è nato nel 1993 in un carcere di San Paolo ed è oggi presente in tutti gli stati brasiliani, con ramificazioni internazionali in almeno 28 paesi. Il Comando Vermelho è stato fondato nel 1979 in un penitenziario di Rio de Janeiro e controlla ampie aree delle favelas della città.
Le conseguenze pratiche delle designazioni sono significative: congelamento dei beni negli Stati Uniti, divieto per i cittadini americani di fornire qualsiasi forma di supporto materiale ai gruppi, restrizioni all'immigrazione per i loro membri e possibilità di applicare più ampi strumenti antiterrorismo contro le loro reti finanziarie e operative. Le istituzioni finanziarie con transazioni riconducibili ai due gruppi rischiano sanzioni.
La mossa si inserisce in un contesto politico delicato. La designazione è arrivata pochi giorni dopo che il senatore brasiliano Flávio Bolsonaro — principale rivale del presidente Luiz Inácio Lula da Silva alle elezioni presidenziali di ottobre 2026 — aveva incontrato Trump alla Casa Bianca e aveva esplicitamente chiesto la classificazione come terroristi dei due gruppi. Bolsonaro ha poi rivendicato pubblicamente il merito della decisione, accusando Lula di essere troppo morbido sul tema della criminalità organizzata.
Il governo Lula si era opposto con forza alla designazione, temendo che potesse aprire la strada a sanzioni sulle banche brasiliane che intrattengono rapporti inconsapevoli con affiliati ai gruppi criminali, e persino a operazioni militari statunitensi in territorio brasiliano. Il ministro della Giustizia Ricardo Lewandowski aveva sostenuto che PCC e Comando Vermelho non soddisfano la definizione giuridica brasiliana di terrorismo, trattandosi di organizzazioni a scopo di lucro e non ideologicamente motivate. Il consigliere per la politica estera di Lula, Celso Amorim, ha dichiarato che la cooperazione internazionale è benvenuta, ma ha avvertito che qualsiasi pretesto per un'ingerenza nella sovranità brasiliana è inaccettabile.
L'amministrazione Trump aveva già applicato designazioni analoghe ai cartelli messicani — come il Cartello di Sinaloa e il Jalisco Nueva Generación — e alla rete venezuelana Tren de Aragua, nell'ambito di una strategia più ampia che punta a utilizzare gli strumenti dell'antiterrorismo contro la criminalità organizzata transnazionale.