Lunedì 12 ottobre 2026
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Pet therapy a Monza: il cane Ginger risveglia i sorrisi degli anziani in Rsa

U.E. - ITALIA
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Alla Rsa Fossati di Monza, una volta alla settimana, una porta si apre e nella sala entra Ginger, cane meticcio nero di dodici anni dal temperamento energico. È il segnale che la seduta di pet therapy sta per cominciare, e secondo quanto racconta La Stampa nella sua rubrica La Zampa, quel momento trasforma immediatamente l'atmosfera della stanza.

 

Ginger è accompagnata da Federica, educatrice cinofila e coadiutore negli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), il nome tecnico con cui si indicano le attività comunemente note come pet therapy. Nella sala ad attenderli ci sono quattro ospiti della struttura, indicati con nomi di fantasia - Luciano, Antonio, Eleonora e Beatrice - per tutelarne la privacy. Tre di loro sono su sedia a rotelle e ciascuno affronta la seduta con le proprie possibilità residue.

 

Beatrice, in particolare, presenta importanti difficoltà motorie e di comprensione, che rendono più complesso seguire le proposte e partecipare ai giochi. Ma quando Ginger entra nella stanza, il cambiamento è immediato e difficile da non cogliere: Luciano, Antonio ed Eleonora cercano subito di attirare l'attenzione del cane, allungando le mani per accarezzarlo. Beatrice non riesce a partecipare nello stesso modo per via delle sue condizioni fisiche, ma anche per lei si percepisce il coinvolgimento in quel momento condiviso.

 

Ginger non ha bisogno di compiere nulla di straordinario: una palla che passa da una mano all'altra, il rumore di un sonaglio che richiama l'attenzione, ed è lei il fulcro di uno scambio in cui ciascuno trova il proprio spazio. La seduta prosegue attraverso piccoli tentativi, gesti spontanei e momenti di attenzione condivisa, mentre Federica guida e sostiene l'attività adattandola alle esigenze di ognuno.

 

Il progetto alla Rsa Fossati di Monza - struttura della Cooperativa Punto Service - nasce dalla collaborazione tra la direzione della casa di riposo, l'associazione Frida's Friends di Ronco Briantino e Purina, che sostiene l'iniziativa. Si tratta della prima volta in cui l'azienda produttrice di alimenti per animali porta il proprio sostegno a un programma di IAA all'interno di una residenza per anziani, rivolto a persone con decadimento cognitivo, tra cui forme di Alzheimer.

Come spiega la direttrice della struttura, Silvia Dimilito, i cani portano in Rsa energia e serenità, con effetti positivi non solo sugli ospiti ma anche sul personale, sulla reception e sui parenti in visita. Le sedute si svolgono in piccoli gruppi e coinvolgono complessivamente gli ospiti della struttura, che conta 121 posti letto, con situazioni fisiche e cognitive molto diverse tra loro. Secondo quanto riferito dall'équipe educativa, alcuni ospiti arrivano smarriti e faticano a verbalizzare; poi, tra una carezza, una pallina da lanciare e un piccolo gioco da montare per far lavorare il cane, iniziano ad attivarsi. Dopo un'ora di seduta il linguaggio si fa più fluido e la manualità più sciolta.

 

L'associazione Frida's Friends, fondata nel 2012 e riconosciuta dal 2015 secondo le linee guida dell'Istituto zooprofilattico sperimentale lombardo, segue protocolli che impongono il mantenimento del benessere dell'animale durante ogni attività. Il medesimo sodalizio, insieme a Purina, è già attivo anche in altri contesti sanitari, come il progetto "Quattro zampe in corsia" rivolto ai piccoli pazienti della Casa Pediatrica dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano.

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